Aggiornate le Istruzioni Operative GSE sullo smaltimento pannelli fotovoltaici

Michele Vallerin / 21 Luglio, 2021 / Fotovoltaico

Milioni di pannelli fotovoltaici inefficienti, che tra qualche anno dovranno essere sostituiti con nuovi moduli di ultima generazione.

Quello dello smaltimento dei vecchi pannelli fotovoltaici sta diventando un tema più che mai attuale con il passare del tempo, e sul quale è sempre più importante porre particolare attenzione, specie considerando il nuovo boom delle energie rinnovabili previsto da qui ai prossimi anni (dopo quello avuto nella prima decade del Duemila).

Tenendo conto che il ciclo di vita dei pannelli si attesta sui 20/25 anni, e che l’età media di quelli installati sul territorio italiano si aggira sui 12-13, è evidente come vi siano milioni di pannelli che si stanno avvicinando al fatidico momento della “pensione”.

Ma come smaltire i vecchi pannelli fotovoltaici nel modo corretto? Il GSE fornisce le Istruzioni Operative, recentemente aggiornate. Vediamo maggiori dettagli.

Smaltimento pannelli fotovoltaici: le Istruzioni Operative aggiornate

A fine maggio scorso, il GSE ha pubblicato la nuova versione delle “Istruzioni Operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati“, ai sensi dell’art. 40 del D.lgs. 49/2014 e dell’art. 1 del D.lgs. 118/2020.

Tale aggiornamento recepisce le più recenti disposizioni normative in materia di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) da fotovoltaico. A questo proposito, è bene ricordare che i rifiuti derivanti dai pannelli fotovoltaici si dividono in:

  • RAEE provenienti da nuclei domestici, originati da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW;
  • RAEE professionali, ovvero rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale superiore o uguale a 10 kW.

In particolare, è il Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n.118 ad apportare alcune modifiche al Decreto 49/2014.

Nello specifico, l’art.1 prevede una “Razionalizzazione delle disposizioni per i RAEE da fotovoltaico” – la quale stabilisce che “Per la gestione dei RAEE derivanti da AEE di fotovoltaico incentivate ed installate precedentemente alla entrata in vigore del presente decreto relativi al Conto Energia, per  i quali è previsto il trattenimento delle quote a garanzia secondo le previsioni di cui all’articolo 40, comma 3, i Soggetti Responsabili di impianti fotovoltaici possano prestare la garanzia finanziaria […] nel trust di uno dei sistemi collettivi riconosciuti“.

La nuova versione del documento GSE, dunque, disciplina le modalità e le tempistiche con cui i Soggetti Responsabili possono esercitare l’opzione disposta dal D.lgs. 118/2020. Essi, infatti, possono decidere se prestare la garanzia finanziaria relativa alla gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita:

  • tramite il processo di trattenimento delle quote a garanzia attuato dal GSE (in base alle modalità presenti nelle Istruzioni Operative);
  • oppure esercitando l’opzione prevista mediante l’adesione a un Sistema Collettivo (identificato nell’elenco qualificato dal Ministero della Transizione Ecologica).

Smaltimento pannelli fotovoltaici: quota GSE ed esonero del versamento

La quota trattenuta dal GSE, volta a garantire completa copertura dei costi di gestione per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici a fine vita, rappresenta una garanzia per la futura attuazione di operazioni legate a:

  • ritiro del pannello fotovoltaico dal sito di installazione;
  • trasferimento del RAEE fotovoltaico dal sito produttivo all’impianto di trattamento;
  • trattamento adeguato del RAEE;
  • recupero e smaltimento “ambientale compatibile” dei rifiuti prodotti dai pannelli fotovoltaici.

La quota prevista è di 10€ a pannello per i RAEE fotovoltaici professionali e 12€ a pannello per quelli domestici.

Tuttavia, tra le novità previste nell’aggiornamento delle Istruzioni Operative, viene data la possibilità (su richiesta del Soggetto Responsabile) dell’esonero dal versamento delle quote a garanzia nel caso di:

  • sostituzione totale dei moduli fotovoltaici installati;
  • e avvenuto ritiro – in garanzia degli stessi – dall’azienda produttrice dei componenti.

Per approfondire, e consultare il documento completo, leggi qui le “Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati”.

Riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita

Vista la grande quantità di pannelli fotovoltaici vicini al fine vita, da qui ai prossimi anni, recuperare materiali utili, tramite il riciclo, può essere un fattore molto importante per ridurre l’impatto ambientale.

Di recente, l’Enea ha brevettato un nuovo processo volto proprio al recupero dei principali componenti dei pannelli in silicio cristallino.

L’invenzione nasce prendendo in considerazione la struttura a strati dei moduli cristallini: grazie a un trattamento termico mirato, è possibile “strappare” meccanicamente gli strati e recuperare materiali utili. Ad esempio:

  • strati polimerici;
  • contatti elettrici;
  • celle;
  • vetro;
  • foglio backsheet in PVF (polivinifluoruro);
  • strato di Etilene Vinil Acetato (EVA).

Un processo, inoltre, a basso consumo energetico e a ridotto impatto ambientale: per approfondire, leggi qui l’articolo dedicato.

Smaltire i pannelli fotovoltaici a fine vita, recuperando il più possibile materiali e componenti, può essere vantaggioso non solo per il pianeta (per un basso impatto ambientale) ma anche per abbattere i costi legati alle materie prime.

Altro aspetto che può fare la differenza, poi, è senza dubbio dato dall’evoluzione tecnologica: pannelli sempre più efficienti e duraturi, infatti, permettono già oggi di avere impianti molto più performanti rispetto a qualche anno fa e moduli con un ciclo di vita più lungo.

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