Quali sono le aziende più sostenibili al mondo

Michele Vallerin / 8 Giugno, 2021 / Sostenibilità

Quali sono le aziende più sostenibili al mondo? A indicarlo è la classifica annuale Global 100 di Corporate Knights, che nel 2021 vede in vetta la francese Schneider Electric.

In totale sono 8.080 le organizzazioni valutate per il 2021, di 21 bandiere diverse. Oltre all’importanza dei progetti di sostenibilità, da quest’anno la selezione ha considerato anche nuovi indicatori di performance (KPI), inerenti all’impegno e alla sensibilizzazione sociale.

Nella lista di Corporate Knights – CK (società canadese di media, ricerca e informazione finanziaria) continuano a dominare le imprese europee e del nord America, ma c’è posto anche per delle new entry dall’India (Tech Mahindra) e dalla Turchia (Arcelik group).

Vediamo i dettagli, in questo articolo.

I dati del 2021 Global 100 Ranking

L’analisi di Corporate Knights, come accennato, ha coinvolto 8.080 aziende quotate in borsa, che sono state confrontate tra le loro omologhe di settore in base a 24 parametri chiave (ad esempio, entrate e investimenti in energia verde, produttività di CO2 e fattori sociali).

Da quanto emerso, i primi 100 classificati realizzano il 41% del loro fatturato grazie a prodotti o servizi in linea con le disposizioni delle Nazioni Unite e quasi un terzo dei consigli di amministrazione sono costituiti da donne (32%).

Nella top 5 delle migliori aziende sostenibili al mondo (qui è possibile consultare la classifica completa 2021 Global 100) vi sono:

  1. Schneider Electric, al 29° posto l’anno precedente;
  2. Ørsted A/S, miglior azienda sostenibile del 2020;
  3. Banco do Brazil SO, la numero 9 dello scorso anno;
  4. Neste Oyj, che ha perso una posizione rispetto al 2020;
  5. Stantec Inc, nel 2020 era alla posizione 57.

Rispetto all’anno precedente, sono ben 26 le imprese che erano presenti nella classifica del 2020 e che invece non figurano nella nuova top 100.

In grande crescita nel ranking, invece, il numero di aziende dei settori legati alla costruzione “green” e all’immobiliare (Owens Corning, Trane Technologies, Prologis, ecc.). Anche l’ambito del packaging è in aumento, essendo tra i primi dove sta prendendo piede l’economia circolare.

Per quanto riguarda la suddivisione geografica delle organizzazioni top 100, invece, troviamo:

  • Europa e UK 46;
  • Nord America 33;
  • Asia 16;
  • Sud America 2;
  • Australia 2;
  • Africa 1.

Infine, dalla classifica 2021 Global 100 emerge quanto la capacità di sostenibilità sia indipendente rispetto al peso economico mondiale di un Paese. Danimarca e Finlandia, ad esempio, hanno ciascuna 5 aziende presenti, rispetto alla Cina che ne conta solamente 2.

2021 Global 100 Ranking: progetti di sostenibilità a livello mondiale

Nonostante le complesse conseguenze del COVID-19, il 2021 Global 100 Ranking evidenzia come tante aziende in tutto il mondo non abbiano comunque rallentato l’enorme attività in ottica di sviluppo sostenibile.

Come riporta il Corporate Knights, solo in Europa si parla di 550 miliardi di euro per progetti di energia verde da realizzare nei prossimi 7 anni. Gli Stati Uniti hanno intenzione di spendere 2 mila miliardi di dollari per affrontare il cambiamento climatico, mentre Cina, Giappone e Corea del Sud si sono impegnati a diventare economie a impatto zero.

Tra gli elementi che stanno condizionando questo forte sviluppo vi è senz’altro anche il calo dei costi dell’energia rinnovabile, che tra il 2009 e il 2019 è diminuito dell’89%.

Già in molte parti del mondo, ora, essa rappresenta la fonte più economica di nuova energia.

BayWa e sostenibilità: dai traguardi raggiunti ai prossimi obiettivi

Il 2020 è stato un anno importante anche per gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo BayWa, che è arrivato a coprire il 100% dei propri fabbisogni elettrici con energia rinnovabile.

Già nel 2019 tale percentuale si attestava a poco meno del 75%. Il miglioramento dell’ultimo anno è avvenuto soprattutto grazie all’ulteriore espansione dei sistemi di energia solare e alla transizione verso contratti sostenibili di approvvigionamento della corrente elettrica.

L’azienda, che conta quasi 100 anni di esperienza nei settori dell’agricoltura, dell’energia e dei materiali da costruzione, ha voluto coniugare le proprie competenze con la responsabilità verso il miglioramento energetico, nel rispetto dei bisogni delle generazioni future.

Per questo, all’interno del Gruppo è stata organizzata una commissione specifica per lo sviluppo di una strategia composta da 5 principali obiettivi aziendali. Oltre a quello appena raggiunto, gli altri a medio-lungo termine sono:

  • entro il 2025, riduzione del 22% dei gas serra;
  • entro il 2025, 10 GW di capacità addizionale di produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • entro il 2025, diminuzione del consumo di energia del 22%;
  • entro il 2030, raggiungimento della completa neutralità climatica.

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