Comunità energetiche rinnovabili: un potenziale da 17 GW al 2030

Michele Vallerin / 21 Giugno, 2021 / Fotovoltaico

Cresce, in Italia, l’interesse verso autoproduzione, autoconsumo e scambio di energia, con le comunità energetiche che, secondo le stime, potranno contribuire con circa 17 GW di nuova potenza da rinnovabili entro il 2030.

Il nuovo report Comunità Rinnovabili di Legambiente riporta 30 configurazioni di comunità energetiche da fonti rinnovabili e autoconsumo collettivo. Inoltre, analizza – in generale – la situazione delle rinnovabili nel nostro Paese e avanza alcune proposte per raggiungere gli obiettivi climatici entro i tempi previsti dal PNIEC.

Vediamo, in questo articolo, alcuni dei punti salienti.

Comunità energetiche in Italia: un interesse crescente

Comunità energetiche e configurazioni di autoconsumo collettivo rappresentano una nuova opportunità avviata a marzo 2020, con l’approvazione della Legge Milleproroghe.

Sebbene alcune questioni rimangano ancora aperte (sarà dunque fondamentale il completo recepimento delle Direttive europee in tema di autoproduzione e scambio di energia), l’interesse in Italia sta crescendo a un ritmo tutt’altro che lento.

Nel report Comunità rinnovabili 2021 sono 30 le esperienze censite da Legambiente, con caratteristiche e necessità molto diverse tra loro. La maggior parte in fase di realizzazione, alcune sono però già avviate, come ad esempio:

  • comunità energetica e solidale di Napoli Est: la prima del Sud Italia, per un impianto fotovoltaico da 53 kW realizzato sulla copertura della Fondazione Famiglia di Maria. L’energia è in parte consumata dalla struttura stessa e in parte condivisa con altre 40 famiglie coinvolte;
  • comunità energetica energy “City Hall” di Magliano Alpi: la prima del Nord Italia, si sviluppa intorno a un impianto solare fotovoltaico da 20 kW installato sul tetto del Palazzo comunale. Garantisce l’autosufficienza dell’edificio, della biblioteca, della palestra e delle scuole comunali, scambiando energia con 5 famiglie partecipanti.

Il report offre una panoramica interessante delle “storie” di questo tipo presenti nel nostro Paese. In generale vi sono 16 comunità energetiche in progetto, 7 delle quali ancora nelle primissime fasi, ma anche 15 esperienze di autoconsumo, elettrico e termico, legate a edifici, aziende agricole o interi territori.

Comunità energetiche rinnovabili: un contributo importante per gli obiettivi PNIEC

Come anticipato, il completo recepimento delle Direttive europee sarà fondamentale per superare le criticità emerse finora. Legambiente ne cita alcune:

  • dimensionamento del perimetro delle comunità energetiche;
  • potenza degli impianti;
  • problemi legati alle cabine secondarie;
  • definizione degli incentivi;
  • governance del meccanismo;
  • allargamento a soggetti come ONG ed enti del terzo settore (al momento esclusi dalle direttive UE).

Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, sottolinea come le Comunità energetiche rappresentino “non solo uno strumento ideale per contribuire in modo concreto alla lotta contro la crisi climatica, ma anche uno strumento fondamentale contro la povertà energetica che oggi riguarda oltre 2 milioni di famiglie della Penisola. Inoltre, rispetto ai bonus energetici previsti dal Governo, energia elettrica, gas e acqua, portano un ruolo attivo, comunitario e consapevole di chiunque entri a far parte della Comunità energetica, accelerando così anche quella necessaria campagna di informazione e formazione sui temi centrali come questi“.

Secondo uno studio Elemens-Legambiente, le comunità energetiche potranno contribuire con circa 17 GW di nuova potenza da rinnovabili al 2030, ovvero circa il 30% dell’obiettivo climatico al 2030 del PNIEC, ancora da aggiornare.

Chiaramente, però, prosegue Ciafani, “il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici non passa solo dalle comunità energetiche. Queste dovranno essere accompagnate da politiche di spinta di impianti da fonti rinnovabili più grandi, di dimensioni variabili, in grado non solo di contribuire al bilancio energetico del nostro Paese fino al raggiungimento dell’obiettivo emissioni zero nette, ma anche – associate a sistemi di accumulo – di garantire flessibilità e sicurezza alla rete, e insieme all’idrogeno verde di decarbonizzare i settori più energivori e difficili“.

Le rinnovabili in Italia e le proposte di Legambiente

In effetti, guardando i dati relativi alle rinnovabili in generale, i grandi impianti ancora non decollano. Sono solo 112 i MW installati in più rispetto al 2019, per una potenza complessiva appena sopra 1 GW. Di questo passo, secondo il report, il nostro Paese raggiungerà il proprio obiettivo di installazioni tra 68 anni.

Ad oggi, in generale, gli oltre 1,1 milioni di impianti da fonti rinnovabili (oltre 800 mila sono fotovoltaici) permettono di soddisfare il 37,6% dei consumi elettrici del Paese e il 19% dei consumi energetici complessivi.

Il mix di tecnologie (impianti fotovoltaici, mini idroelettrici, eolici, a bioenergie, geotermici, solari termici) ha portato la produzione da rinnovabili a 113,9 TWh nel 2020. Un aumento di 37 Twh rispetto al 2010 e di 58 TWh nel confronto col 2006 (primo anno del rapporto di Legambiente).

Insomma, il potenziale c’è. L’obiettivo, ora, è accelerare nella produzione da rinnovabile, per arrivare almeno a 80-100 TWh al 2030. In tal senso, ecco quali sono le 10 proposte di Legambiente:

  1. semplificazione degli iter burocratici e regole certe;
  2. partecipazione dei territori;
  3. eliminare e rimodulare tutti i sussidi, diretti e indiretti, alle fonti fossili;
  4. spingere in sistemi di accumulo e sui pompaggi;
  5. promuovere progetti di agrivoltaico;
  6. spingere per la realizzazione di progetti di eolico a terra e in mare;
  7. accelerare negli investimenti nella rete di trasmissione e distribuzione;
  8. spingere l’elettrificazione delle città;
  9. regia di controllo sulle risorse del Recovery Plan;
  10. sviluppare esclusivamente l’idrogeno verde.

Per approfondire, qui puoi leggere il report completo Comunità rinnovabili 2021.

Sei un installatore o un progettista di impianti fotovoltaici? Scopri subito come rendere efficienti i tuoi sistemi grazie a pannelli, inverter e componenti dei migliori marchi del settore, oppure contattaci senza impegno per avere tutte le informazioni che cerchi.

Share This: