Auto elettriche: da Xiaomi a Huawei, la sfida a Tesla

Michael Hackhofer / 28 Maggio, 2021 / E-Mobility

Il settore dell’e-mobility sta evolvendo a un ritmo sempre più veloce, forte anche della crescente attenzione dei consumatori nei confronti dei veicoli elettrici.

Se già da tempo si susseguono le voci su una futura auto elettrica Apple, in realtà ci sono anche altri player che – chi più, chi meno – si stanno avvicinando al mercato EV per fare concorrenza a Tesla.

Xiaomi, ad esempio, ha inaugurato una divisione dedicata agli “smart electric vehicles”, annunciando un investimento iniziale di un miliardo e mezzo di dollari (in totale, 10 miliardi nei prossimi 10 anni). Anche Huawei, sebbene abbia di recente smentito di voler produrre auto elettriche, è comunque coinvolta nel settore dell’e-mobility con diversi progetti.

Vediamo, in questo articolo, le ultime novità.

Auto elettriche: Xiaomi pronta a investire 10 miliardi in 10 anni

10 miliardi di dollari in 10 anni, per offrire veicoli elettrici intelligenti di qualità. Xiaomi punta con decisione a entrare nel mercato delle e-car, con progetti e partnership importanti.

Il colosso cinese, fino ad ora noto principalmente per prodotti hi-tech quali smartphone, tv e monopattini, prevede un investimento iniziale di 1,5 miliardi di dollari. Lei Jun, già co-fondatore e CEO del gruppo Xiaomi, sarà a capo della divisione dedicata (“Xiaomi Smart Electric Vehicles”), che gestirà la produzione delle vetture elettriche a partire, presumibilmente, dal 2023.

Come dichiarato dal CEO, la prima auto elettrica Xiaomi non sarà un prodotto economico, ma andrà a posizionarsi in una fascia media: si tratterà di un Suv o una berlina, per un prezzo nel range tra i 13.000 € e i 38.000 €. Secondo Reuters, per la produzione delle auto elettriche, l’azienda dovrebbe appoggiarsi a Great Wall Motors, altro colosso cinese nel settore automotive.

Da non dimenticare, inoltre, che ad oggi la Cina è già leader globale nella produzione di batterie per auto elettriche, producendo circa l’80% di quelle mondiali. Anche per questo l’Europa è al lavoro con la European Battery Alliance, per essere autosufficiente nella realizzazione di tali prodotti, entro il 2025. Per approfondire, qui trovi l’articolo dedicato.

Xiaomi sfida Tesla per fornire veicoli elettrici intelligenti

Come dichiarato da Lei Jun, l’interesse di quest’ultimo per l’e-mobility risale ancora al 2013, quando ha avuto modo di incontrare Elon Musk un paio di volte e comprare personalmente una Tesla. L’attenzione verso il business delle auto elettriche è poi cresciuta nel tempo, fino alla richiesta del cda dello scorso 15 gennaio di esplorare tale mercato.

Chiaramente, Tesla è il modello di sviluppo di auto elettriche per molte nuove organizzazioni che si stanno cimentando nell’impresa di entrare nel settore della mobilità elettrica. Il CEO di Xiaomi si è detto consapevole dei rischi e del fatto che saranno necessari alcuni anni per vedere i primi risultati degli investimenti, ma anche fiducioso nelle risorse dell’azienda. Sia dal punto di vista economico che dell’esperienza e della competenza del team.

La conferma della direzione presa dal colosso cinese è arrivata anche in un tweet del 30 marzo 2021 sul proprio account aziendale.

Il messaggio, allegato a un documento ufficiale, ha presentato alcuni dettagli del piano per la produzione di e-car e la mission del Gruppo: “offrire veicoli elettrici intelligenti di qualità, per permettere a tutti nel mondo di vivere uno smart living, ovunque e in ogni momento”.

Nell’ultimo periodo, tra l’altro, Xiaomi ha anche chiesto la registrazione di diversi marchi legati al progetto delle auto elettriche (“Internet of Vehicles”, “Xiaomi Zhillian”, “MiCar”, “Xiaomi Travel” e “Xiaomi Auto”).

Non solo Xiaomi: i progetti Huawei nel settore e-mobility

Nei primi mesi del 2021 sono state spesso insistenti le voci che davano anche Huawei pronta a lanciarsi nella produzione di auto elettriche.

A maggio è arrivata poi la smentita da parte dell’azienda cinese, che comunque rimane coinvolta in diversi progetti legati alla mobilità.

Infatti, pur ribadendo l’intenzione di non produrre auto e di non volerlo fare in futuro, la multinazionale di Shenzhen ha chiarito come al momento stia fornendo supporto tecnologico per Baic, Chang’an Auto e Gac Motors, in particolare per dispositivi per la guida assistita.

Anche per la Seres, casa automobilistica fondata in California ma di proprietà cinese, l’azienda si sta occupando di fornire motori elettrici e componenti elettronici. Il fatto che il modello Seres SF5 sia in vendita nei negozi Huawei fa dunque parte di una strategia di marketing: il colosso della telefonia ha ribadito di non aver investito in case automobilistiche e di non avere neanche intenzione di acquisire quote di maggioranza di nessuna di esse.

D’altro canto, Eric Xu (Rotating Chairman di Huawei) ha confermato per quest’anno investimenti per oltre 1 miliardo di dollari in ricerca e sviluppo di componenti per auto, realizzati appunto per i partner strategici. Secondo quanto dichiarato, già oggi la tecnologia di guida autonoma di Huawei è superiore a quella di Tesla in alcuni aspetti, permettendo ad esempio di guidare per oltre 1.000 km senza intervento umano.

Insomma, tecnologie in evoluzione, per un mercato sempre più vivo e un futuro sempre più elettrico.

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