USER-CHI: il nuovo progetto europeo per la mobilità elettrica

Michael Hackhofer / 29 Aprile, 2020 / E-Mobility

USER-CHI (USER centric CHarging Infrastructure) è il nuovo progetto volto a favorire la diffusione della mobilità elettrica in Europa: scopri di più

Come indica il nome stesso, sarà incentrato sugli utenti e sulle loro esigenze di utilizzo dei veicoli elettrici, per semplificare il più possibile il passaggio all’E-Mobility.

Tra i Paesi che hanno deciso di aderire, USER-CHI vede anche la presenza dell’Italia: tra i partecipanti, infatti, vi sono anche Roma Servizi per la Mobilità, Enel X ed ENEA. Ecco, nel dettaglio, in cosa consiste il progetto.

Mobilità elettrica in Europa: cos’è il progetto USER-CHI

USER-CHI è un progetto finanziato dall’UE, volto a promuovere la diffusione del mercato dell’elettromobilità su larga scala attraverso:

  • soluzioni intelligenti e integrate;
  • nuovi modelli di business;
  • nuove condizioni quadro normative.

L’obiettivo è quello di sbloccare l’enorme potenziale a disposizione e dare impulso a un’adozione su larga scala della mobilità elettrica in Europa.

Nuovi strumenti tecnologici, misure normative e modelli di business verranno dunque testati e convalidati in alcune aree urbane di 5 diversi Paesi europei: Barcellona e Murcia (Spagna), Roma e Firenze (Italia), Berlino (Germania), Budapest (Ungheria) e Turku (Finlandia).

Questi 5 Paesi fungono tutti da nodi di collegamento dei principali corridoi TEN-T (quello Mediterraneo e quello Scandinavo-Mediterraneo), e le aree sopra citate vedranno il coinvolgimento di oltre 27 mila veicoli elettrici e di oltre 1.800 apparecchiature per la fornitura di vetture elettriche.

Dice Natascia Andrenacci, ricercatrice ENEA del Laboratorio Sistemi e Tecnologie per la Mobilità e l’Accumulo dell’ENEA: “Questo progetto prende in considerazione le diverse esigenze dell’utilizzatore, come ad esempio la tempistica di ricarica del veicolo elettrico, le diverse fonti di energia utilizzate nelle postazioni e i servizi aggiuntivi all’utente per rendere più appetibile il passaggio a questo tipo di mobilità. A Roma, nello specifico, si prevede la realizzazione di una postazione di ricarica per la mobilità elettrica multisorgente attraverso l’integrazione con rete elettrica, fonte rinnovabile e sistema di accumulo stazionario”.

Mobilità elettrica: Vehicle to Grid (V2G) e stazioni di ricarica

Il progetto USER-CHI è stato avviato il 1° febbraio 2020 e prevede di concludersi il 31 gennaio 2024.

Tra le azioni previste, senza dubbio lo sviluppo della tecnologia Vehicle to Grid sarà di fondamentale importanza, per permettere una maggiore sinergia tra proprietario del veicolo elettrico e rete pubblica o domestica.

In questo modo, le auto potranno essere non solo mezzi di trasporto ma anche veri e propri vettori energetici, garantendo una maggior stabilità alla rete e aumentando l’autoconsumo di energia elettrica.

Con il V2G, infatti, l’utente potrà:

  • avere sia un mezzo di trasporto che un sistema di accumulo domestico o aziendale, senza costi aggiuntivi;
  • ricevere delle remunerazioni per il contributo dato alla rete elettrica.

In Italia sono già stati avviati i primi progetti di sperimentazione del Vehicle to Grid: qui puoi trovare l’approfondimento dedicato.

Altro elemento chiave sarà rappresentato dallo sviluppo di soluzioni di ricarica che sappiano soddisfare il più possibile le esigenze degli utenti, tenendo conto dei diversi contesti socioeconomici e dei segmenti di mercato. Andranno dunque previste postazioni in grado, ad esempio, di dare valore al tempo necessario per ricaricare il veicolo (quindi posizionate presso altri servizi utili all’utente, come nei centri commerciali) oppure prevedendo diverse tipologie di ricarica nella stessa postazione.

Mobilità elettrica: prepararsi al cambiamento, con misure efficaci

L’interoperabilità tecnologica è un altro aspetto che sarà importante tenere presente nello sviluppo della mobilità elettrica in Europa, per fare in modo che l’utente possa viaggiare in comodità e trovare meno barriere possibili.

“La ricarica lenta durante la notte e le soluzioni di ricarica ultraveloce devono essere orchestrate con un approccio incentrato sull’utente – prosegue Andrenacci in una nota ENEA – garantendo anche l’interoperabilità tecnologica e di funzioni di pagamento del servizio, in modo tale che per l’utente finale non ci siano oneri aggiuntivi quando si trova all’estero, quali dover fare un abbonamento con un altro gestore delle ricariche o doversi munire di adattatori per il connettore. Allo stesso tempo, le città devono dinamizzare e promuovere attivamente la partecipazione dei cittadini alla co-creazione di strategie che integrino l’elettromobilità con altri aspetti delle smart city, in particolare energia, sicurezza e pianificazione urbana”.

Il progetto USER-CHI, dunque, può svolgere davvero un ruolo importante nella diffusione di modelli efficaci di E-Mobility per le città, replicabili su larga scala.

Il trend di crescita del settore delle auto elettriche, d’altronde, evidenzia la necessità di non farsi trovare impreparati di fronte a un cambiamento che si prospetta di grande impatto, sia per le abitudini degli utenti che per la riduzione delle emissioni e dell’inquinamento globale.

Se vuoi approfondire altre tematiche legate al mondo della mobilità elettrica, scopri qui gli altri articoli del nostro blog oppure leggi i vantaggi della wallbox di ricarica KEBA KeContact P30.

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