Bando energie rinnovabili in Emilia-Romagna per le imprese agricole

Gloria Cipressi / 29 Ottobre, 2019 / Fotovoltaico

Stanziati 6,8 milioni di euro, in Emilia-Romagna, per un nuovo bando rivolto alle imprese agricole che investiranno in energie rinnovabili: scopri di più

In questo secondo bando regionale, previsto dal PSR 2014-2020, tali finanziamenti andranno a beneficio delle realtà agricole che realizzeranno impianti per la produzione, distribuzione e vendita di energia e/o calore.

Il nome stesso del bando (“Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative”) mette in evidenza quali siano gli obiettivi del contributo previsto.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona, quali sono le spese ammissibili e il termine ultimo per presentare la domanda.

Bando energie rinnovabili Emilia-Romagna: come funziona

Gli incentivi si rivolgono alle imprese agricole che vogliono diversificare le proprie attività e fonti di reddito, rivolgendo un’attenzione particolare all’energia green e alla riduzione dei consumi di combustibili fossili.

In base a quanto comunicato dalla Regione Emilia-Romagna, con una nota sul proprio sito, il bando prevede di finanziare:

  • impianti che sfruttano energie rinnovabili, ad esempio quella eolica, idro-elettrica e solare;
  • caldaie alimentate a biomassa legnosa (cippato o pellets);
  • impianti per la produzione di biogas, dai quali ricavare energia termica ed elettrica o biometano.

Per le bioenergie non sarà, però, possibile utilizzare colture dedicate, ma solo scarti e sottoprodotti agricoli. Inoltre, sono esclusi dal finanziamento gli impianti fotovoltaici realizzati a terra.

In generale, tutti gli impianti realizzati dovranno essere dimensionati per produrre più energia elettrica (o calorica) rispetto ai consumi aziendali, in modo da poterla vendere o cedere a terzi.

Inoltre, gli impianti potranno avere potenze pari, al massimo, a:

  • 1 MW elettrico o
  • 3 MW termici.

Bando Emilia-Romagna: gli incentivi previsti per le rinnovabili

Il contributo previsto per il bando è in conto capitale, e può coprire da un minimo del 20% a un massimo del 50% delle spese ammissibili (elencate nel prossimo paragrafo), anche in base ai limiti di cumulabilità con gli altri incentivi pubblici per energia da fonti rinnovabili.

Le imprese agricole possono presentare progetti di spesa a partire da 20 mila euro: non è previsto un limite massimo, ma comunque il contributo sarà calcolato nel rispetto del regime “de minimis”, quindi non potrà superare i 200 mila euro. Inoltre, sarà possibile chiedere un anticipo del 50% dell’importo assegnato.

Altri fattori da tenere in considerazione per richiedere il finanziamento energie rinnovabili sono:

  • la materia prima che alimenterà gli impianti dovrà provenire dall’azienda agricola stessa o da altre presenti nel territorio (unite da un accordo di filiera) situate entro un massimo di 70 km di distanza;
  • a parità di requisiti, verranno assegnati punteggi aggiuntivi per le realtà agricole di montagna e per i giovani agricoltori che, nei precedenti 5 anni, hanno usufruito di un contributo per l’avvio di una nuova azienda.

Bando energie rinnovabili: spese ammissibili e presentazione delle domande

Le spese ammesse dal bando Emilia-Romagna sono quelle previste per:

  • costruzione, ristrutturazione e miglioramento di beni immobili strettamente necessari ad ospitare gli impianti oggetto di finanziamento;
  • opere murarie, edili e di scavo per la realizzazione delle reti di distribuzione;
  • acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per la produzione di energia;
  • spese generali collegate a quelle viste nei punti precedenti, spese tecniche e professionali (nel limite massimo del 10% della spesa ammissibile);
  • acquisto di attrezzature informatiche e software necessari all’attività di produzione, trasporto, vendita di energia e/o calore.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 29 novembre 2019, e le richieste andranno inviate tramite il sistema Informativo Agrea (sIAG). Per la documentazione e le specifiche tecniche, trovi maggiori info qui.

Questo, invece, il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, riportato nella nota ufficiale della Regione Emilia-Romagna:
“Con questo bando abbiamo messo a disposizione nuove risorse per diversificare le attività delle imprese agricole attraverso la produzione e la vendita di energia pulita e rinnovabile. Vogliamo dare anche ad altre aziende dell’Emilia-Romagna l’opportunità di integrare il proprio reddito aziendale così come è avvenuto nel 2016 con il primo di questi bandi, che ha reso possibile l’attivazione di 56 interventi a fronte di circa 4,2 milioni di euro di contributi concessi. Un’occasione di crescita per gli agricoltori che va nella direzione di un’agricoltura che riduce le proprie emissioni e punta a divenire sempre più autonoma sul piano energetico”.

Insomma, la sinergia tra fonti rinnovabili e agricoltura può portare benefici concreti non solo per le attività direttamente interessate ma anche, in generale, per quelle presenti nelle vicinanze di quel territorio.

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