Cosa sono le centrali elettriche virtuali (Virtual Power Plant)

Gloria Cipressi / 18 Giugno, 2019 / Sostenibilità

Le centrali elettriche virtuali aggregano impianti diversi in un unico sistema di controllo, gestendo produzione, immagazzinamento e domanda di energia in modo efficace

La quota di produzione di energia da fonti rinnovabili, già oggi in grande crescita, è destinata ad aumentare in modo netto nei prossimi anni: ecco perché è sempre più importante trovare soluzioni efficaci per gestire al meglio l’energia prodotta.

Le centrali elettriche virtuali hanno l’obiettivo di aggregare impianti diversi in un unico sistema di controllo, che permetta di gestire la produzione, l’immagazzinamento e la domanda di energia in modo intelligente.

Grazie alla diffusione di fonti di produzione di energia verde sul territorio e, soprattutto, allo sviluppo delle tecnologie, il settore delle Virtual Power Plants (VPP) è in rapida espansione. Vediamo, nel dettaglio, cosa sono e come funzionano.

Centrali elettriche virtuali: cosa sono

Una centrale elettrica virtuale permette di aggregare e gestire, tramite un sistema in cloud, diverse unità di produzione di energia elettrica, presenti in una stessa area, abbinate a sistemi di accumulo.

In una VPP possono confluire, ad esempio:

  • impianti fotovoltaici
  • centrali eoliche
  • impianti a biogas
  • centrali idroelettriche
  • impianti di cogenerazione
  • micro-reti
  • batterie
  • sistemi di raffrescamento/riscaldamento
  • veicoli elettrici

Le Virtual Power Plants sono estremamente flessibili e possono interfacciarsi con il mercato dell’energia come un unico grande impianto, supportando la rete sia nel la fornitura di energia ma anche per servizi di bilanciamento e regolazione (garantendo una maggior sicurezza della rete stessa).

L’idea delle VPP nasce verso la fine degli anni Novanta, soprattutto con la liberalizzazione del mercato dell’energia, ma è solo di recente che hanno iniziato a diffondersi più velocemente. Merito, come detto, di un’espansione sempre più capillare di impianti di energia pulita, oltre che di una maggiore efficienza sia delle tecnologie dei sistemi di produzione che di quelle legate ai software di controllo remoto.

Ecco perché le centrali elettriche virtuali hanno ancora ampi margini di sviluppo, sulla base delle innovazioni e delle migliorie pronte a entrare sul mercato nei prossimi anni.

Virtual Power Plants (VPP): vantaggi

Un unico sistema di controllo permette, innanzitutto, di ottimizzare il fabbisogno dei singoli consumatori che fanno parte della stessa VPP.

In questo modo, l’energia può essere condivisa per gestire efficacemente la richiesta di energia: se un impianto ne sta consumando molta di più di quella che produce, può sfruttare quella proveniente dagli altri sistemi collegati alla VPP.

I sistemi di controllo delle centrali elettriche virtuali, sulla base di elementi quali le condizioni metereologiche, i cambiamenti dei prezzi e la domanda di energia, riescono a gestire la produzione, l’immagazzinamento e i fabbisogni in modo efficace.

Altri vantaggi, direttamente o indirettamente collegati all’utilizzo delle Virtual Power Plants, sono:

  • produzione di energia a costi minori;
  • maggior flessibilità nei consumi;
  • minor perdita di energia durante il trasporto (i consumatori sono geograficamente molto più vicini al punto in cui l’energia stessa viene prodotta);
  • gestione efficace dei picchi, in tempi brevi;
  • riduzione delle emissioni.

Statkraft e Virtual Power Plant

Statkraft è uno dei player più importanti e attivi per quanto riguarda le centrali elettriche virtuali.

Il colosso norvegese conta già una grande centrale in Germania, e si tratta della prima (e della più grande) VPP in Europa.

Tra i dati riportati dall’azienda stessa, questa Virtual Power Plant conta circa:

  • 1300 parchi eolici;
  • 100 produttori di energia solare;
  • 12 centrali a biomassa;
  • 8 centrali idroelettriche;
  • 10.000 MW prodotti in totale (ovvero l’equivalente di 10 reattori nucleari).

Di recente, Statkraft ha annunciato il proprio piano di espansione, per affacciarsi anche ad altri paesi o rafforzare il proprio ruolo in quelli dove è già presente.

In programma, infatti, vi è l’installazione di nuove VPP in Francia e Turchia, oltre all’incremento a 2 GW per la centrale presente in Regno Unito (attualmente da 1 GW) e all’espansione a 12 GW di quella tedesca.

La realizzazione di questi progetti potrebbe portare l’azienda ad essere la prima al mondo nell’ambito delle centrali elettriche virtuali, ma in generale l’intero settore è destinato a crescere in modo netto nei prossimi anni.

Per approfondire altre tematiche legate alla sostenibilità, leggi qui il progetto della Cina per il fotovoltaico nello spazio.

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Photo credit: meraner-hauser.com

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