Auto elettriche più economiche di quelle a combustione entro il 2022

Michael Hackhofer / 6 Giugno, 2019 / E-Mobility

Auto elettriche più economiche di quelle a benzina o diesel, già a partire dal 2022: è quanto emerge dal report Electric Vehicle Outlook pubblicato da Bloomberg NEF

In un mercato in forte espansione, non è un mistero che tra gli ostacoli più importanti per la diffusione dei veicoli elettrici vi siano la scarsa copertura delle infrastrutture di ricarica e gli elevati costi da affrontare per l’acquisto delle e-car.

Per il primo aspetto qualcosa si sta muovendo anche in Italia (di recente sono state installate le prime colonnine di ricarica veloce in autostrada) ma, in generale, anche i costi delle vetture elettriche potrebbero abbassarsi in modo considerevole nel giro di pochi anni: a breve, a parità di condizioni, la scelta tra un’auto a benzina, diesel o elettrica sarà dunque solo una questione di gusto o di preferenza, ma non dettata dai costi.

Ecco alcuni aspetti emersi dal report.

Auto elettriche più economiche grazie ai minori costi delle batterie

Un’auto elettrica costa tanto soprattutto per effetto dei costi della batteria.

Per anni, infatti, le batterie hanno inciso anche per oltre metà del costo totale delle vetture alimentate ad energia. Tuttavia, secondo l’analisi di Bloomberg, la situazione sta cambiando velocemente negli ultimi anni.

Se nel 2015, per un’auto elettrica americana di medie dimensioni, la batteria rappresentava il 57% del costo complessivo, nel 2017 il dato è sceso sotto il 50%, arrivando al 33% già nel 2018.

La stima dell’Electric Vehicle Outlook, dunque, è che entro il 2025 il costo delle batterie possa arrivare a incidere solo per il 20% del totale: un fattore che potrebbe risultare decisivo per diminuire in modo drastico il divario tra il prezzo delle auto a benzina, o diesel, e quelle elettriche.

Questo elemento, inoltre, potrebbe avere delle conseguenze anche sulla riduzione di altri costi, per portare le e-car ad essere ancora più economiche in pochi anni: vediamo quali sono.

Diminuzione dei costi per le auto elettriche: altri fattori

Secondo Nikolas Soulopoulos, principale autore del report BNEF, anche i costi per telaio e carrozzeria delle auto elettriche sono destinati a scendere leggermente nei prossimi anni.

Soprattutto, però, a incidere sarebbero le conseguenze del calo dei costi di produzione, che potrebbero innescare un vero e proprio circolo virtuoso: con una domanda più elevata, aumenterebbe anche la produzione su larga scala, andando dunque a ridurre i costi anche di altre componenti, come:

  • inverter;
  • motori;
  • elettronica di potenza.

A ciò si aggiungano le crescenti manovre di incentivazione nei confronti delle auto a zero emissioni, che le renderanno via via sempre più convenienti rispetto ai veicoli a combustione.

Con batterie più economiche e performanti, grazie anche al continuo sviluppo della tecnologia, l’elettrificazione non interesserà, poi, solo le auto, ma anche altri tipi di mezzi che, ad oggi, non stanno utilizzando l’energia rinnovabile (ad esempio, traghetti o aerei elettrici).

Electric Vehicle Outlook: alcuni dati

Con normative sulle emissioni sempre più stringenti, sia a livello nazionale che di singole città (basti vedere l’esempio di Oslo, in Norvegia), le case automobilistiche stanno aumentando in modo esponenziale la produzione di veicoli elettrici da lanciare sul mercato.

Tra i dati più interessanti, l’Electric Vehicle Outlook evidenzia come nel 2018 siano state oltre 2 milioni le vetture elettriche vendute. Un dato destinato a crescere in modo netto, con le stime che si attestano su:

  • 10 milioni di veicoli elettrici venduti nel 2025
  • 28 milioni nel 2030
  • 56 milioni entro il 2040

Tuttavia, nonostante il rapido incremento delle vendite, va tenuto in considerazione il fatto che i veicoli su strada sono, ad oggi, oltre un miliardo in totale (di cui quelli elettrici costituiscono meno dello 0,5%). Il cambiamento verso l’elettrico avrà dunque bisogno di tempo, anche se le stime inserite nel report fanno ben sperare.

Secondo Bloomberg NEF, il parco veicoli a combustione continuerà a crescere fino al 2030, prima di iniziare a diminuire: entro il 2040 lo scenario potrebbe arrivare a 500 milioni di veicoli elettrici per il trasporto su strada e a 40 milioni di veicoli commerciali elettrici complessivi.

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Photo credit: stellalevi

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