Eliminare i combustibili fossili entro il 2050: ecco come

Gloria Cipressi / 13 Maggio, 2019 / Sostenibilità

È possibile eliminare i combustibili fossili in Europa (entro il 2050)? Ecco i punti principali del report “Towards Fossil-Free Energy in 2050”

È possibile eliminare i combustibili fossili in Europa entro il 2050? Il report “Towards Fossil-Free Energy in 2050” si concentra proprio su quest’obiettivo e sui vantaggi che potrebbe portare.

L’analisi, commissionata dalla European Climate Foundation e condotta da Element Energy e Cambridge Econometrics, mette in evidenza le soluzioni possibili per arrivare a sistemi energetici completamente privi di combustibili fossili.

I benefici per l’Europa, grazie all’utilizzo delle diverse configurazioni “fossil-free”, possono essere diversi sia in termini socio-economici che per quanto riguarda la sostenibilità ambientale. Chiaro, però, che occorrono scelte infrastrutturali e politiche solide per poter raggiungere tali obiettivi: vediamo i principali punti sui quali si focalizza il report e i vantaggi pronosticati per un’Europa senza combustibili fossili.

Eliminare i combustibili fossili: i fattori chiave del report

Il report esamina sei scenari, che coprono un’ampia gamma di tecnologie a zero emissioni e di vettori energetici, per diversi modelli (che rappresentano le diverse zone climatiche dell’Europa).

Dall’analisi emerge la presenza di tre fattori chiave, in grado di accomunare le diverse configurazioni di un sistema energetico senza combustibili fossili. Vediamo quali sono.

  1. Efficienza energetica nell’edilizia

Adottare misure efficaci per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, in combinazione con l’utilizzo di tecnologie intelligenti, può portare a una riduzione totale dei costi del sistema del 22%. Sebbene tale strada richieda comunque degli investimenti iniziali, permette di limitare le spese per infrastrutture e produzione di energia.

  1. Energia pulita ed elettrificazione intelligente

Massimizzare il valore dell’energia pulita, prodotta in tutti i settori dell’economia (ad esempio per quanto riguarda mobilità, edifici e industria), permette all’elettricità di essere uno strumento di decarbonizzazione molto efficace. L’elettrificazione, se integrata nel sistema energetico in modo intelligente, può ridurre del 54% il fabbisogno di sostegno termico e del 70% il renewables curtailment (distacco delle centrali eoliche e solari dalla rete, per eccesso di produzione).

  1. Stoccaggio a lungo termine

Teleriscaldamento e idrogeno verde possono essere opzioni efficaci per l’immagazzinamento di energia, specie per affrontare al meglio i periodi di richiesta prolungata (soprattutto nei paesi più freddi del Nord Europa). Riequilibrare la domanda di calore stagionale è una sfida fondamentale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Tuttavia, sarà fondamentale un uso attento e mirato dell’idrogeno verde per lo stoccaggio a lungo termine: estenderne l’uso al riscaldamento residenziale e al trasporto su strada rischia di sovradimensionare le infrastrutture energetiche e aumentare anche del 36% i costi di investimento.

“Towards Fossil-Free Energy in 2050”: alcuni dati

I dati che emergono dal report “Towards Fossil-Free Energy in 2050” aiutano a inquadrare al meglio i vantaggi di un’Europa libera dai combustibili fossili.

In base alle analisi della Element Energy e di Cambridge Econometrics, lo scenario descritto potrebbe portare:

  • fino a 23 miliardi di euro di risparmio in bolletta per la spesa energetica (in generale, tutti gli scenari “fossil-free” hanno un impatto positivo dal punto di vista macro-economico, ma solo un’elettrificazione intelligente e una maggior efficienza degli edifici possono generare minori costi per le famiglie;
  • fino a 1,8 milioni di nuovi posti di lavoro nel percorso di elettrificazione intelligente e di raggiungimento di alti livelli di efficienza energetica degli edifici;
  • aumento complessivo del 2,1% del PIL dell’Unione Europea grazie alla transizione energetica.

Un’Europa senza combustibili fossili (entro il 2050) è possibile?

Per il report commissionato dalla European Climate Foundation, sì.

Tuttavia, proteggere i cittadini e il pianeta dal cambiamento climatico, e al tempo stesso godere dei benefici economici e sociali di un futuro sostenibile, passa anche e soprattutto da step obbligati nei prossimi anni. Tra i più importanti:

  • scelte politiche chiare, sia a livello europeo che nazionale, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture energetiche;
  • una strategia di transizione efficace e completa, per tutti i settori economici interessati;
  • attività mirate alla riqualificazione del personale, perché i lavoratori possano trovare occupazione nei settori in crescita.

Laurence Tubiana, CEO della fondazione, evidenzia: “Il dibattito non riguarda più la possibilità che l’Europa sia neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, ma il modo per arrivarci. È giunto il momento di fare scelte chiare verso sistemi energetici privi di combustibili fossili in Europa”.

Per approfondire, consulta qui il report Towards Fossil-Free Energy in 2050.

In Italia, una politica interessante per quanto riguarda le rinnovabili può essere senza dubbio la Direttiva RED II, pronta ad aprire ai prosumer condominiali: leggi qui l’articolo dedicato.

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