Il nuovo parco solare senza sussidi statali in Polonia

Michael Hackhofer / 9 Settembre, 2020 / Fotovoltaico

A Witnica, in Polonia, sono ufficialmente iniziati i lavori per quello che sarà il più grande parco solare polacco, con 64,6 MW di potenza: scopri di più

Realizzato da BayWa r.e., il progetto di questo impianto fotovoltaico verrà concretizzato senza alcun sussidio statale: un altro importante traguardo, che può aprire nuove strade verso il passaggio a un utilizzo sempre più efficace delle energie rinnovabili.

Di seguito, ecco maggiori dettagli sul nuovo parco solare di Witnica e sulle caratteristiche dell’impianto.

Grid parity: le caratteristiche del parco fotovoltaico di Witnica

Il progetto di BayWa r.e. per il parco solare di Witnica ruota attorno a un concetto fondamentale come quello della grid parity.

L’impianto, infatti, promette di generare energia da fonti rinnovabili a costi altamente competitivi, ovvero uguali o anche inferiori rispetto all’energia prodotta dalle fonti tradizionali. Tutto ciò sarà possibile senza aiuti da parte dello Stato, a dimostrazione del fatto che realizzare investimenti di questo tipo possa essere un percorso da prendere in considerazione non solo in futuro ma già da oggi.

Il parco fotovoltaico di Witnica, cittadina della Polonia occidentale situata 30 km a est dal confine tedesco, si svilupperà su una superficie di 80 ettari per un totale di:

  • 64,6 MW di potenza complessiva;
  • 68 GWh di produzione annua di energia, pari al consumo medio di circa 22.500 famiglie;
  • riduzione delle emissioni pari a 80.000 tonnellate di CO2, ogni anno.

Per quanto riguarda l’impianto, verranno impiegati circa 500 inverter di stringa Huawei e 160.000 moduli con celle mono PERC half-cut.

La timeline del progetto per il più grande parco solare della Polonia

BayWa è attiva in Polonia già dal 2009 grazie a progetti legati soprattutto all’energia eolica, ma negli ultimi tempi sta ampliando i propri interventi anche nel campo del fotovoltaico e degli impianti solari large-scale: al momento, infatti, sono circa 600 i MW di potenza complessivi che riguardano progetti solari in fase di sviluppo.

Witnica, come accennato, diventerà presto il parco solare più grande della Polonia e, come ogni progetto di questo tipo, anche l’impianto polacco ha richiesto un’ampia e dettagliata pianificazione negli ultimi anni: dal piano di sviluppo (2013) alla valutazione di impatto ambientale (2014), passando per la prenotazione della capacità di rete, al permesso di costruzione e al contratto di connessione alla rete con il gestore locale (ENEA).

Con i primi lavori che sono cominciati a luglio 2020 (rilievi, realizzazione degli accessi al sito e delle strade interne, installazione delle recinzioni e della sottostruttura, ecc.) la timeline del progetto prevede ora:

  • agosto/settembre: scavo per la posa dei cavi;
  • agosto/ottobre: inizio montaggio dei moduli;
  • settembre: consegna dei trasformatori;
  • ottobre: inizio del percorso dei cavi di collegamento alla rete, posa dei cavi di media e alta tensione;
  • novembre: completamento impianto;
  • novembre/dicembre: installazione sottostazione di alta tensione;
  • primo trimestre 2021: messa in servizio dell’impianto.

Oltre agli evidenti vantaggi per la produzione di energia green a sostegno delle comunità locali, inoltre, sono diversi gli studi che confermano i benefici dei parchi solari anche nel migliorare la biodiversità dei siti in cui vengono installati: animali e piccoli organismi hanno così lo spazio ideale per svilupparsi, in un circolo virtuoso che permette anche di generare effetti positivi sui vicini territori agricoli.

Impianti fotovoltaici senza sussidi statali: gli altri progetti BayWa

Il progetto di grid parity di Witnica si pone in continuità con il percorso avviato un paio di anni fa con l’impianto Don Rodrigo, in Spagna.

Completato a fine 2018, è stato ufficialmente il primo parco solare large scale ad essere realizzato senza sussidi statali e, con 175 MWp, anche uno dei più grandi in Europa.

Non è stato, però, l’unico. Un altro esempio può essere l’impianto tedesco Barth V, in funzione da ottobre 2019, che rappresenta il primo progetto solare realizzato in Germania senza sovvenzioni. Barth V ha una potenza complessiva di 8,8 MWp e un rendimento annuo di 9.086 MWh, che equivale al consumo medio di circa 2.800 famiglie tedesche.

BayWa è, comunque, attiva su molti fronti in tutto il mondo. Tra le ultime realizzazioni, per le quali abbiamo anche realizzato degli approfondimenti su questo blog, vi sono:

Il supporto di BayWa r.e., tra l’altro, non si esaurisce una volta avviati gli impianti: il centro di controllo è infatti operativo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, per garantire sempre il regolare funzionamento e i migliori rendimenti possibili.

Se sei un progettista o un installatore, e vuoi avere un valido riferimento nella progettazione di impianti fotovoltaici efficienti, scopri qui il nostro catalogo prodotti oppure contattaci senza impegno per parlare con un nostro professionista.

Share This: