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Ecobonus auto 2020: novità e incentivi del Decreto agosto

Michael Hackhofer / 29 Settembre, 2020 / E-Mobility

Con il Decreto agosto sono stati rifinanziati gli incentivi per l’acquisto di vetture elettriche, ibride o a basse emissioni. Scopri di più

Con il Decreto agosto sono stati rifinanziati gli incentivi per l’acquisto di vetture elettriche, ibride o a basse emissioni.

Dopo l’iniziale stanziamento di 50 milioni di euro con il Dl Rilancio, andati esauriti in pochi giorni, l’Ecobonus auto è stato rimodulato con altri 500 milioni, di cui 90 a favore dell’installazione di colonnine di ricarica elettrica.

Il provvedimento ha stabilito diverse fasce di emissioni, in base alle quali sarà riconosciuto un contributo maggiore per chi acquista veicoli meno inquinanti. Un ulteriore incentivo è previsto, inoltre, per la rottamazione della vecchia auto (se immatricolata da oltre dieci anni).

Vediamo, di seguito, quali sono gli incentivi previsti.

Ecobonus auto: nuove fasce di emissioni e incentivi previsti

Con il Decreto agosto è stata modificata la suddivisione delle fasce di emissioni di CO2. Nello specifico, la precedente fascia 61-110 g/km è stata divisa in due: una da 61 a 90 g/km e l’altra da 91 a 110 g/km.

Inoltre, grazie ai nuovi incentivi disponibili, fino al 31 dicembre 2020 (o fino a esaurimento dei fondi) sarà possibile beneficiare di uno sconto fino a 10 mila euro per chi rottama una vettura di oltre 10 anni, sostituendola con un’auto elettrica.

Nel dettaglio, ecco quali sono gli incentivi previsti dall’Ecobonus auto, in base alle diverse fasce di emissioni:

  • per acquisto di auto elettriche, con emissioni di CO2 tra 0 e 20 g/km, contributo di 10 mila euro in caso di rottamazione del vecchio veicolo (immatricolato prima del 1° gennaio 2010) o di 6 mila euro senza rottamazione;
  • per acquisto di auto ibride plug-in, con emissioni di CO2 tra 21 e 60 g/km, contributo di 6.500 euro con rottamazione, 3.500 euro senza;
  • per acquisto di auto ibride, con emissioni di CO2 tra 61 e 90 g/km, contributo di 3.750 euro con rottamazione, 2 mila euro senza;
  • per acquisto di auto euro 6 a benzina e gasolio, con emissioni di CO2 tra 91 e 110 g/km, contributo di 3.500 euro con rottamazione, 1.750 euro senza.

Ecobonus auto: come funziona e come accedere agli incentivi

Per beneficiare delle agevolazioni dell’Ecobonus auto 2020 non è il cliente a doversi occupare della domanda, ma sarà il concessionario a farsi carico della gestione della pratica.
In generale, il processo di corresponsione e rimborso dei contributi prevede 4 fasi:

  1. il venditore prenota il contributo per il singolo veicolo (tramite Area Rivenditori del portale https://ecobonus.mise.gov.it), ottenendo una ricevuta di registrazione e confermando entro 180 giorni l’operazione (allegando tutta la documentazione prevista);
  2. il contributo viene corrisposto all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto;
  3. l’impresa costruttrice o importatrice del veicolo nuovo rimborsa l’importo al venditore;
  4. l’impresa costruttrice o importatrice del veicolo nuovo recupera l’importo sotto forma di credito d’imposta.

Non vi sono restrizioni sulla tipologia di acquirenti: il nuovo veicolo oggetto delle agevolazioni può essere comprato da un individuo privato ma anche da società, imprese individuali (persone fisiche) o Pubblica Amministrazione.

Inoltre, sebbene non sia obbligatoria la rottamazione del vecchio veicolo per accedere al contributo (che però, come abbiamo visto in precedenza, sarà riconosciuto in misura inferiore), nei casi in cui venga consegnato il veicolo usato è obbligatorio:

  • che esso sia intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a uno dei familiari conviventi;
  • che, entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo veicolo, il venditore consegni quello vecchio a un demolitore e provveda alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello automatico dell’automobilista.

Rilanciare la mobilità elettrica in Italia

Svecchiare il parco auto del nostro Paese e sostenere sempre di più una mobilità a basse emissioni, soprattutto quella elettrica e ibrida: alla luce degli incentivi previsti, appare evidente come gli obiettivi dell’Ecobonus auto si muovano in modo netto verso questa direzione.

L’interesse crescente per le vetture elettriche è testimoniato non solo da un’offerta sempre più ampia (ormai tutte le case automobilistiche, o quasi, stanno lanciando modelli elettrici all’interno delle loro proposte) ma anche dai numeri: nei primi 8 mesi del 2019, come abbiamo scritto in questo articolo, l’aumento di auto elettriche immatricolate in Italia era stato del 109% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ovviamente l’impatto del COVID-19, che ha coinvolto moltissimi settori, ha riguardato da vicino anche quello dell’automotive: la speranza è che gli incentivi dell’Ecobonus possano dare una nuova accelerata al processo di elettrificazione in atto.

Con la diffusione dell’e-mobility, specie tra i privati, crescerà anche la richiesta di stazioni di ricarica elettrica da installare a casa o sul posto di lavoro. Avere soluzioni versatili e sicure diventa, quindi, fondamentale: KEBA KeContact P30, ad esempio è una wallbox di ricarica fissa in grado di coprire, con un unico prodotto, l’intera gamma di veicoli elettrici, plug-in ibridi e applicazioni in ambito domestico o aziendale.
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