The Climate Pledge: il progetto di Amazon per ridurre a zero le emissioni

Gloria Cipressi / 4 Novembre, 2019 / Sostenibilità

The Climate Pledge è il progetto, presentato da Amazon e Global Optimism, che mira a raggiungere i risultati dell’Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo

The Climate Pledge è il progetto, presentato da Amazon e Global Optimism, che mira a raggiungere i risultati dell’Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo, e di cui l’azienda di Jeff Bezos è prima firmataria.
L’impegno per l’impresa, dunque, diventa quello di ridurre a zero le emissioni entro il 2040 invece del 2050: un modo per dare un’accelerata decisiva ai progetti di sostenibilità ambientale.
The Climate Pledge è stato lanciato lo scorso settembre, con Amazon che – in qualità di co-fondatrice – ha presentato per l’occasione anche le proprie iniziative per la riduzione delle emissioni prodotte. Vediamo quali sono e in cosa consiste il progetto.

The Climate Pledge: cos’è

Le aziende firmatarie del The Climate Pledge si impegneranno a ridurre a zero le proprie emissioni inquinanti con un anticipo di ben 10 anni rispetto a quanto previsto dall’Accordo di Parigi.
Questo significa che le imprese che aderiranno a questo progetto saranno tenute a:

    • misurare e comunicare regolarmente le proprie emissioni di gas serra;
    • implementare strategie di decarbonizzazione in linea con l’accordo di Parigi, attraverso reali cambiamenti di business e innovazioni che includano: miglioramenti dell’efficienza, energie rinnovabili, riduzione dei materiali e altre strategie di eliminazione delle emissioni di carbonio
    • neutralizzare eventuali emissioni rimanenti con compensazioni aggiuntive (che siano quantificabili, reali, permanenti e socialmente vantaggiose) per ottenere emissioni annue pari a zero, entro il 2040.

Aderendo a The Climate Pledge, per ridurre l’inquinamento globale in un arco di tempo più breve, l’obiettivo è anche quello di stimolare le aziende firmatarie a investire in modo concreto in progetti di sostenibilità.
Un segnale forte, che Amazon ha voluto lanciare all’intero mercato. Come affermato da Jeff Bezos stesso, “Se un’azienda con infrastruttura fisica come la nostra – che consegna più di 10 miliardi di prodotti all’anno – può raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi 10 anni in anticipo, allora qualsiasi azienda può farlo”.

Le iniziative di Amazon per The Climate Pledge

Già due anni fa, Amazon aveva preso l’impegno a lungo termine di arrivare ad alimentare la propria infrastruttura globale solo con energia rinnovabile.
Ora, l’obiettivo dell’azienda è quello di aumentare gli investimenti per raggiungere la quota dell’80% già entro il 2024, e il 100% entro il 2030: uno step importante verso la carbon neutrality (annunciata, come detto, per il 2040).
Finora, Amazon ha lanciato 15 progetti di energia rinnovabile eolica e solare di larga scala, che forniranno oltre 3,8 milioni di MWh di energia green all’anno (abbastanza per alimentare circa 370 mila case negli Stati Uniti). Inoltre, ha installato più di 50 tetti fotovoltaici sui propri centri di distribuzione e smistamento presenti in tutto il mondo, per fornire annualmente 130.000 MWh di energia pulita.
Un altro investimento riguarda, poi, la mobilità elettrica: con migliaia e migliaia di veicoli che, ogni giorno, si occupano delle spedizioni, ridurre le emissioni legate ai trasporti è senza dubbio importante.
Ecco, dunque, che Amazon ha annunciato di aver ordinato a Rivian (produttore di vetture a zero emissioni) ben 100 mila veicoli elettrici dedicati alle consegne. I primi 10 mila saranno sulle strade entro il 2022, mentre l’intera flotta entro il 2030, per un risparmio di 4 milioni di tonnellate di carbonio ogni anno.

Amazon e The Climate Pledge: tra sostenibilità e monitoraggio

Altra iniziativa lanciata da Amazon è il Right Now Climate Fund, dove, in partnership con The Nature Conservancy, l’azienda investirà 100 milioni di dollari per ripristinare e salvaguardare foreste, zone umide e torbiere di tutto il mondo.
Un progetto che mira, in questo modo, ad eliminare decine di milioni di tonnellate di carbonio dall’atmosfera e creare opportunità economiche per migliaia di persone.
Oltre alle nuove iniziative, però, vanno citate anche quelle già in atto. Solo per riportarne alcune:

    • Shipment Zero, per rendere tutte le spedizioni carbon neutral;
    • Frustration-Free Packaging e Ship in Own Container, per l’imballaggio sostenibile, che dal 2015 hanno ridotto del 25% questa tipologia di rifiuti;
    • Closed Loop Fund, per investimenti nell’economia circolare;
    • altri programmi per le energie rinnovabili.

Infine, proprio in virtù dell’impegno alla misurazione e alla comunicazione delle emissioni prodotte, l’azienda di Jeff Bezos ha inaugurato anche un portale dedicato, che riporterà le iniziative promosse, l’impronta di carbonio di Amazon e i progressi svolti per l’avvicinamento agli obiettivi di The Climate Pledge.

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