Vehicle to Grid in Italia: al via la prima sperimentazione

Michael Hackhofer / 3 Luglio, 2019 / E-Mobility

Il Vehicle to Grid permette ai veicoli elettrici di scambiare energia elettrica con la rete, garantendo diversi vantaggi: ecco il progetto al via in Italia

Il Vehicle to Grid permette ai veicoli elettrici di scambiare energia elettrica con la rete pubblica e domestica, garantendone una maggior stabilità e molti altri benefici per gestori e utilizzatori finali.

La tecnologia V2G è ancora in fase di test un po’ in tutto il mondo ma, da maggio di quest’anno, anche l’Italia è entrata a far parte di quei Paesi che ne hanno avviato la sperimentazione.

A Milano, infatti, Enel X, Nissan e RSE hanno realizzato il primo centro di prova per la sperimentazione del Vehicle to Grid in Italia: vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta.

Vehicle to Grid in Italia: il progetto

Come anticipato, grazie al Vehicle to Grid le auto elettriche possono immagazzinare e cedere energia per la stabilizzazione della rete.

Il progetto italiano vede la collaborazione di tre partner, che lavoreranno in sinergia per quanto riguarda:

  • installazione di due infrastrutture di ricarica bidirezionale, da parte di Enel X;
  • collegamento delle infrastrutture alla micro-rete sperimentale di RSE (Ricerca Sistema Energetico) a Milano;
  • utilizzo di auto elettriche Nissan LEAF per la stabilizzazione della rete.

Nei momenti di ricarica, le batterie delle auto elettriche verranno dunque utilizzate come veri e propri sistemi di accumulo connessi alla rete, per dare benefici concreti sia al sistema elettrico che all’utilizzatore del veicolo collegato.

Per certi aspetti, questo progetto sarà unico anche in ambito europeo, vista la completezza delle funzioni e dei servizi che verranno sperimentati. Tra questi, ad esempio, l’ottimizzazione dei flussi energetici dell’utenza.

Vehicle to Grid: i vantaggi

L’obiettivo del progetto per il Vehicle to Grid in Italia è quello di testare questa nuova tecnologia anche in base alle abitudini e all’utilizzo delle auto da parte degli utenti.

In un futuro sempre più orientato verso la mobilità sostenibile, e che quindi vedrà una presenza sempre più diffusa di veicoli elettrici sulle strade italiane e non solo, le auto potranno diventare non solo mezzi di trasporto ma anche veri e propri vettori energetici, che potranno ritagliarsi un ruolo importante nella riduzione dei combustibili fossili (a favore dell’energia rinnovabile).

Il V2G, infatti, permetterà di aumentare l’autoconsumo di energia elettrica, ottimizzare i flussi di quella prodotta e di quella consumata, garantendo al tempo stesso una maggior stabilità alla rete.

I vantaggi, però, saranno diversi sia per il sistema elettrico che, chiaramente, per l’utilizzatore dell’auto elettrica con tecnologia Vehicle to Grid. Egli infatti:

  • si ritroverà ad avere sia un mezzo di trasporto che, senza costi aggiuntivi, un sistema di accumulo domestico o aziendale;
  • potrà ricevere delle remunerazioni per il contributo dato alla rete elettrica.

Benefici concreti, quindi, non solo di tipo ambientale ma anche di tipo economico.

Vehicle to Grid in Italia: gli scenari futuri

Nei prossimi anni, il fabbisogno energetico mondiale è destinato a crescere in modo considerevole e, proprio per questo, avere a disposizione una rete capillare di tecnologie adibite allo stoccaggio di energia rinnovabile diventa fondamentale.

Maggiori saranno le fonti di produzione e immagazzinamento di energia verde presenti sul mercato, minore sarà anche l’utilizzo di quella prodotta da combustibili fossili: un’esigenza che diventa sempre più prioritaria, per trovare soluzioni efficaci all’inquinamento globale.

Quindi, certo, l’energia consumata nei prossimi anni sarà sempre maggiore, ma aumenteranno anche le possibilità di produzione e migliorerà la gestione dell’energia stessa, per fare in modo di distribuirla in base alle necessità ed evitare inutili sprechi.

In questo senso, l’implementazione della tecnologia V2G può essere uno step molto importante per ottimizzare al meglio l’autoconsumo: basti pensare che, in media, i veicoli di proprietà rimangono inutilizzati per circa il 95% del tempo. Sfruttare le auto elettriche parcheggiate come fonti di energia, dunque, può davvero aiutare a utilizzarle anche per altre finalità, che non siano solo quelle di semplici mezzi di trasporto.

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Photo credit: “iStock Entwicklungsknecht”

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