Energy Observer: la barca elettrica che fa il giro del mondo a zero emissioni

Gloria Cipressi / 27 Agosto, 2018 / Sostenibilità

L’Energy Observer è un’imbarcazione 100% green, che sfrutta un mix di energie rinnovabili per fare il giro del mondo senza inquinare. Ecco di cosa si tratta

L’Energy Observer è un’imbarcazione 100% green, che sfrutta un mix di energie rinnovabili per fare il giro del mondo senza inquinare.

Un futuro sostenibile passa anche dalla mobilità: non solo quella che riguarda le auto (qui trovi un approfondimento sulla situazione attuale delle stazioni di ricarica in Italia) ma anche tutti gli altri mezzi di trasporto.

Da qui nasce l’Energy Observer, catamarano che sfrutta solamente le energie rinnovabili e che vuole essere un modello virtuoso per il settore delle imbarcazioni a zero emissioni. Ecco di cosa si tratta.

Energy Observer: cos’è

L’Energy Observer è la prima barca ecologica, a zero emissioni, progettata per fare il giro del mondo.

Si tratta di un catamarano ricavato dall'”Enza New Zealand”, imbarcazione divenuta celebre nel 1994 per aver circumnavigato il globo in 74 giorni e vinto il trofeo Jules Verne.

La versione moderna, però, è tutta un’altra cosa: molto più grande (30,5 metri di lunghezza per 12,80 di larghezza) e tecnologicamente avanzato, questo catamarano ad alimentazione elettrica sfrutta le energie rinnovabili e, soprattutto, è dotato di un sistema di produzione di idrogeno dall’acqua di mare.

Questo rende l’Energy Observer un’imbarcazione ad autosufficienza energetica, senza alcuna emissione di gas serra o particelle affini.

Energy Observer: progetto e mission

Il giro del mondo dell’Energy Observer durerà molto più di 74 giorni, ma non tanto per un problema di prestazioni: l'”Odissea per il futuro” è il nome del tour (che si concluderà nel 2022) cui sta prendendo parte l’imbarcazione, vero e proprio modello itinerante per farsi conoscere a tutto il globo.

La barca a idrogeno ed energie rinnovabili attraverserà, in sei anni, 50 paesi, con 101 scali: l’obiettivo, infatti, non è solo mostrare le tecnologie adottate, ma anche permettere agli interessati di visitare il catamarano e, in generale, di sensibilizzare le persone sul tema del cambiamento climatico in atto e del risparmio energetico.

Attingere energia dalla natura, senza rovinarla né sprecarla: questa è la mission alla base del progetto, come evidenziato sul sito ufficiale dell’Energy Observer.

Il catamarano utilizza sole, vento, batterie e idrogeno, in un mix perfetto tra energia e immagazzinamento della stessa: fattori che possono e devono lavorare insieme, in mare così come sulla terra ferma. Perché, come testimonia Victorian Erussard (ovvero il fondatore e capitano dell’Energy Observer), “non esiste un’unica soluzione contro il riscaldamento del clima, ma una moltitudine di possibilità”.

Energy Observer in Italia

A cavallo tra luglio e agosto, l’Energy Observer ha fatto scalo anche in alcuni porti italiani.

Nelle tappe numero 25, 26 e 27 del tour “Odissea per il futuro”, l’imbarcazione si è fermata rispettivamente a Venezia (per circa dieci giorni), Bari e Salerno, per poi risalire verso la Corsica.

Il catamarano, salpato da Marsiglia nell’aprile del 2017, ha già visitato paesi come Tunisia, Malta, Israele, Grecia, Albania, Croazia e, appunto, Italia.

Quest’anno sarà interamente dedicato alla navigazione nelle acque del Mediterraneo, mentre nel 2019 sarà la volta dei mari del Nord, prima di passare per le Americhe (2020), proseguire per Oceania e Asia (2021) e concludere il giro del mondo tra Asia e Africa (2022).

Insomma, una barca ecologica che vuole dimostrare come, utilizzando al meglio le nuove tecnologie, sia possibile impiegare le risorse naturali per un futuro sempre più “green” e sostenibile.

Ecco perché saper sfruttare al massimo le potenzialità dell’energia solare diventa più che mai fondamentale: per saperne di più, scopri la semplicità e flessibilità del nostro sistema di montaggio novotegra per impianti fotovoltaici.

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