In funzione le 200 stazioni di ricarica rapida previste da EVA+

Michael Hackhofer / 5 Dicembre, 2019 / Sostenibilità

Attive le 200 infrastrutture di ricarica rapida previste da EVA+, che permetteranno di fare un pieno di energia in circa 30 minuti: scopri di più

In un precedente articolo del nostro blog ti avevamo parlato dell’attivazione della prima colonnina di ricarica veloce in autostrada (in Italia) come importante step del progetto EVA+.

Se a inizio del 2019 erano 130 le stazioni attive installate (su 200 previste dal progetto), a metà settembre è stata ufficializzata l’attivazione di tutte quante.

Tali infrastrutture di ricarica rapida permetteranno di fare un pieno di energia in circa 30 minuti, supportando due veicoli contemporaneamente.

Ecco maggiori dettagli sul progetto e quali saranno i prossimi step, per una diffusione sempre più capillare sul territorio italiano.

EVA+ e ricarica rapida auto elettriche: attive tutte le 200 stazioni

EVA+ (Electric Vehicles Arteries) è un progetto europeo per lo sviluppo della mobilità elettrica: nato nel 2016, prevedeva l’installazione di 200 stazioni di ricarica veloce entro tre anni (180 in Italia e 20 in Austria) nelle strade extraurbane a lunga percorrenza.

Con il completamento delle attivazioni, dunque, sono ora 400 i nuovi punti di ricarica veloce disponibili, visto che – come anticipato – ogni stazione può fornire energia a due vetture nello stesso momento.

Queste infrastrutture, di potenza fino a 50 kW, sono compatibili con tutti i modelli di auto elettriche attualmente in commercio, e rispettano gli standard internazionali legati all’e-mobility (CSS, CHAdeMO e Type 2).

Le 180 stazioni italiane di ricarica veloce EVA+ sono distribuite in modo capillare sul territorio, in modo da permettere agli utenti di attraversare il Paese in tranquillità, con ricariche di breve durata e la sicurezza di non rimanere mai a corto di energia.

La suddivisione, regione per regione, è la seguente:

  • Emilia-Romagna 33;
  • Lazio 30;
  • Lombardia 22;
  • Veneto 16;
  • Toscana 15;
  • Piemonte 13;
  • Campania 11;
  • Sicilia 10;
  • Friuli-Venezia Giulia 8;
  • Liguria 6;
  • Calabria 4;
  • Basilicata, Marche e Trentino-Alto Adige 3;
  • Puglia 2;
  • Umbria 1.

Questa disposizione delle stazioni di ricarica permette, ad esempio, di coprire un viaggio dalla Sicilia all’Austria interamente a zero emissioni.

Stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici: cos’è il progetto EVA+

EVA+ è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea (nell’ambito del “Connecting Europe Facility”), e che ha visto anche la collaborazione di Enel in qualità di coordinatore.

Coinvolti, inoltre, anche Verbund (principale utility austriaca), SMATRICS (il più importante operatore austriaco di reti di ricarica) e molti celebri marchi del mercato automobilistico mondiale, quali Nissan, Renault, BMW Group e Volkswagen Group Italia (con Volkswagen e Audi).

Gli utenti, inoltre, potranno accedere in totale libertà sia alle stazioni di ricarica veloce italiane che a quelle austriache: grazie all’accordo di interoperabilità tra Enel X e SMATRICS, non vi saranno limiti territoriali nei rispettivi Paesi. Sfruttando Juicepass, l’apposita app per la mobilità elettrica sviluppata da Enel X, sarà anche possibile avere a disposizione funzionalità avanzate e ricaricare il proprio veicolo in modo facile e veloce.

In totale, il budget per il progetto è stato di circa 8,5 milioni di euro, con la Commissione Europea che, tramite appunto il “Connecting Europe Facility”, ha coperto fino al 50% dell’importo.

E-mobility ed elettrificazione del Paese: il Piano Strategico 2020-2022 di Enel

Il processo di elettrificazione del nostro Paese è ancora nelle sue fasi iniziali, ma certamente il fatto di avere 180 nuove stazioni di ricarica rapida può essere un incentivo ulteriore alla diffusione della mobilità elettrica in Italia.

Enel, in ogni caso, non ha certo intenzione di fermarsi: nel Piano Strategico 2020-2022, presentato a fine novembre 2019, sono stati diversi gli investimenti illustrati, dedicati a decarbonizzazione ed elettrificazione.

Alcuni dei dati più interessanti per quanto riguarda gli obiettivi del prossimo triennio sono:

  • 11,8 miliardi di euro di investimenti nelle infrastrutture, per la continua digitalizzazione e automazione delle reti;
  • 14,1 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 2022 (+22% rispetto al piano precedente);
  • raggiungimento della percentuale delle rinnovabili – sulla capacità totale – del 60% (con aumento della produzione a zero emissioni di CO2 fino al 68%).

Altro obiettivo ambizioso di Enel X, per quanto riguarda la mobilità elettrica, è quello di portare i punti di ricarica pubblici e privati totali dagli attuali 82 mila a 736 mila, sempre entro il 2022.

Su questa tematica, potrebbe interessarti anche lo studio pubblicato da Bloomberg NEF, con le auto elettriche che potrebbero diventare più economiche di quelle a combustione già dal 2022.

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