Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale in attuazione della Misura PNRR “Facility Parco Agrisolare”
La misura sostiene lo sviluppo e la transizione energetica nel settore agricolo stanziando 789 milioni di euro per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, su coperture di edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Gli incentivi previsti saranno suddivisi in base alla tipologia di interventi e possono essere riassunti come segue:
Settore | Importo stanziato (€) | Beneficiari | Limiti di spesa |
Produzione agricola primaria | 473 milioni | Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria | 1.500 €/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici |
Trasformazione di prodotti agricoli | 150 milioni | Imprese agroindustriali | 1.500 €/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici |
Trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli | 140 milioni | Imprese agroindustriali e altre attività legate alla filiera agricola | 1.500 €/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici |
La maggior parte dei fondi sarà destinata alla produzione primaria e alla trasformazione, riservando almeno il 40% delle risorse alle imprese del Mezzogiorno, supportandone così lo sviluppo.
Gli incentivi verranno erogato come contributi a fondo perduto, con l’obbligo per i beneficiari di terminare i progetti entro 18 mesi dalla concessione del beneficio.
I limiti di spesa entro i quali è possibile ottenere l'incentivo rimangono invariati e comprendono un tetto massimo di 1.500 euro per kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.
Chi può richiedere gli incentivi?
I destinatari sono:
- Imprenditori agricoli (individuali o societari) che operano nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione di prodotti agricoli.
- Imprese agroindustriali, che rientrano nel campo di intervento della misura.
- Cooperative agricole, anche se costituiti in forma aggregata, come ad esempio associazioni temporanee di imprese (A.T.I.) o reti d’impresa.
- Comunità energetiche rinnovabili (CER), che potranno beneficiare di risorse dedicate per sviluppare impianti fotovoltaici su larga scala.
Quali sono gli interventi ammessi all'incentivo?
Le spese ammesse rimangono le stesse già definite dai precedenti decreti e comprendono l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici produttivi agricoli e agroindustriali, con la possibilità di aggiungere anche interventi complementari quali la rimozione di coperture in amianto, il miglioramento delle prestazioni energetiche e l’adozione di sistemi di accumulo.
Inoltre, al fine di partecipare, le aziende devono rispettare i criteri di efficienza energetica e qualità dei prodotti stabiliti nel decreto ministeriale.
I progetti che avranno la priorità durante la fase di assegnazione dell'incentivo sono quelli che non hanno già beneficiato di finanziamenti nell’ambito della Misura M2C1-2.2 avranno priorità.
L'incentivo è cumulabile?
Il finanziamento previsto dalla misura può essere cumulato con altri aiuti di Stato, purché non riguardino gli stessi costi ammissibili e non superino il valore complessivo del progetto.
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