Superbonus 110% impianti fotovoltaici: cosa devi sapere

Michael Hackhofer / 11 Agosto, 2020 / Fotovoltaico

Firmato il decreto interministeriale che rende operativo il Superbonus 110%: ecco alcuni aspetti da considerare per chi vuole usufruire dell’agevolazione

Come annunciato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, lo scorso 6 agosto è stato firmato il decreto interministeriale che rende operativo il Superbonus 110%.

Questo significa che, per le spese degli interventi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici, sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, sarà possibile richiedere la detrazione fiscale al 110%, ripartita in 5 quote annuali. In alternativa, sarà possibile optare per:

  • un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura da parte dei fornitori;
  • la cessione del credito ad altri soggetti (comprese banche e assicurazioni).

Sul funzionamento della misura, che permette di ottenere incentivi anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica, rimandiamo a un nostro precedente articolo (Fotovoltaico e accumulo tra gli interventi ammessi nell’Ecobonus al 110%). Qui vogliamo approfondire alcuni aspetti non trattati in precedenza, ma da tenere in considerazione per coloro che vogliono usufruire al meglio dell’agevolazione. Vediamoli subito.

Incentivi fotovoltaico: isolamento termico e pompa di calore

Realizzando uno dei cosiddetti interventi “trainanti”, come ad esempio isolamento termico o sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore ad alta efficienza, è possibile ottenere la detrazione al 110% anche per interventi correlati, come l’installazione di un impianto fotovoltaico (con o senza accumulo).

L’abbinamento fotovoltaico-pompa di calore rappresenta forse quello più vantaggioso in termini di risparmio energetico: sfruttando l’energia dell’impianto FV per alimentare il compressore della pompa di calore, e abbinando un sistema di accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria, sarebbe possibile aumentare in modo importante la quota di energia autoconsumata, arrivando anche al 90%.

Tuttavia, anche abbinando il fotovoltaico a interventi di isolamento termico (ad esempio su tetti o facciate particolarmente esposte al sole) si può ottenere il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, condizione fondamentale per poter usufruire dell’Ecobonus 110%.

Chiaramente, ogni intervento di riqualificazione energetica deve tenere conto delle specificità del singolo caso, per avere risultati ottimali e performance di alto livello. A incidere possono essere diversi fattori, quali ad esempio:

  • zona climatica;
  • esposizione maggiore o minore ai raggi del sole;
  • presenza di zone di ombreggiamento;
  • classe energetica di partenza;
  • altri vincoli strutturali.

Corretto dimensionamento dell’impianto fotovoltaico

In un vademecum sull’Ecobonus 110%, pubblicato da Italia Solare, Legambiente, Greenpeace e WWF, viene posta particolare attenzione al corretto dimensionamento di un impianto fotovoltaico, fattore chiave per installarne uno davvero efficiente e conveniente per chi dovrà usufruirne.
Andranno considerati, infatti, non solo i consumi attuali: in un momento decisivo come quello che stiamo attraversando, in termini di elettrificazione delle utenze, bisognerà tenere conto sia delle abitudini di consumo di oggi che di quelle future.

Nel vademecum vengono riportati, a tal proposito, due esempi pratici di dimensionamento per un’abitazione monofamiliare nel centro Italia:

  • prima casistica: con circa 3.200 kWh annui di consumo elettrico, un impianto fotovoltaico da 3 kWp potrebbe essere sufficiente per ottenere un buon risparmio in bolletta e ridurre la propria impronta di carbonio. In questo caso, l’installazione come intervento indipendente beneficerebbe dell’aliquota del 50% detraibile in 10 anni;
  • seconda casistica: effettuando anche interventi di isolamento termico dell’involucro edilizio e installando un sistema a pompa di calore elettrica, i consumi di gas saranno azzerati, ma il consumo elettrico aumenterà fino a circa 6.000 kWh annui. In questo caso, dunque, sarebbe consigliato un impianto FV da 6 kW e un sistema di accumulo da circa 10 kWh, che permetterebbe di ottenere un autoconsumo prossimo al 90% e la totale indipendenza dai combustibili fossili.

Sarà importante, tuttavia, evitare anche il rischio opposto, ovvero quello di un impianto sovradimensionato, che potrebbe aumentare considerevolmente i costi di esercizio. Una progettazione attenta e curata nei minimi dettagli può garantire al consumatore l’installazione di un sistema efficace e adatto alle sue esigenze.

Altre agevolazioni sul fotovoltaico e cumulabilità con il Superbonus 110%

Per gli interventi diversi da quelli previsti dal Superbonus, rimangono comunque in vigore le altre agevolazioni previste per progetti di riqualificazione energetica.

Nello specifico, è possibile beneficiare di:

  • detrazione dal 50% all’85% (a seconda del tipo di intervento) delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica rientranti nell’Ecobonus non effettuati congiuntamente a quelli che danno diritto al Superbonus 110%;
  • detrazione del 50% per l’installazione di impianti fotovoltaici, diversi da quelli che danno diritto al Superbonus, che rientrano tra gli interventi finalizzati al risparmio energetico, così come per l’installazione di sistemi di accumulo collegati agli impianti stessi;
  • detrazione del 50% per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, diverse da quelle previste dal Superbonus.

Nel caso in cui uno stesso intervento possa rientrare in più categorie, sarà possibile usufruire di una sola delle agevolazioni previste. Qualora, invece, vengano realizzati più interventi riconducibili a diverse categorie, l’utente potrà beneficiare delle agevolazioni per ciascuno di essi.

Se sei un privato, un installatore o un progettista, e vuoi conoscere nel dettaglio le opportunità del Superbonus 110%, contattaci senza impegno per avere maggiori informazioni.

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