La tecnologia shingle per i moduli fotovoltaici

Gloria Cipressi / 7 Aprile, 2020 / Fotovoltaico

La “shingling technology” permette di aumentare l’efficienza dei moduli, riducendo i tempi di ammortamento dell’impianto fotovoltaico: scopri di più

La tecnologia shingle, per i moduli fotovoltaici, costituisce uno degli ultimi trend del settore per avere impianti più efficienti e in grado di produrre più energia.

Sfruttare l’energia del sole nel modo migliore e più efficace possibile è, spesso, una questione di dettagli: anche una piccola modifica tecnologica può comportare benefici concreti, specie se considerata nel lungo periodo.

La “shingling technology” permette di aumentare l’efficienza dei moduli, riducendo quindi i tempi di ammortamento dell’impianto fotovoltaico: vediamo di cosa si tratta.

Cosa sono le shingled cells e come funzionano

La tecnologia shingle è stata inserita da Solar Power Europe (nel Global Market Outlook 2018-2022) come uno dei trend più interessanti nel settore del fotovoltaico.

Il termine “shingle” si riferisce letteralmente alle “scandole” ovvero le scaglie o assicelle di legno che venivano usate, già dall’antichità, per coprire i tetti, e che oggi (anche se realizzate con altri materiali) richiamano invece la struttura delle tegole canadesi.

In effetti, il concetto alla base delle shingle cells è lo stesso: un po’ come avviene con le tegole, queste celle vengono saldate l’una sull’altra in leggera sovrapposizione, evitando quindi quegli “spazi bianchi” che di solito si vedono tra le celle stesse.

Questo permette di sfruttare al meglio la superficie disponibile del modulo, generando più energia e ottenendo un rendimento che, secondo Solar Power Europe, è superiore di circa il 2% rispetto ai pannelli standard, interconnessi a nastro.

Tra i principali vantaggi di questa tecnologia vanno, dunque, citati:

  • massimizzazione dell’area disponibile;
  • maggiore resa energetica;
  • minori perdite ohmiche;
  • aspetto esteticamente più omogeneo.

Moduli HYUNDAI Energy Solutions con tecnologia PERC Shingled

Tecnologia introdotta per la prima volta nel 1960, ma solo di recente entrata davvero su scala globale, le shingled cells stanno iniziando ad attirare l’interesse di un numero sempre maggiore di produttori.

Tra coloro che hanno lanciato moduli fotovoltaici con shingling technology vi è, ad esempio, HYUNDAI Energy Solutions, con la SG Series – PERC Shingled (con moduli da 340, 345 o 350W).

Le celle shingle garantiscono un’efficienza elevata e maggiori prestazioni anche in condizioni di bassa irradiazione, massimizzando inoltre la capacità di installazione in spazi limitati (le dimensioni sono inferiori rispetto alla serie standard).

Inoltre, i moduli HYUNDAI della SG Series:

  • sono adatti sia per installazioni residenziali che commerciali;
  • sono dotati di vetro temperato e telaio rinforzato, per resistere anche a condizioni climatiche avverse;
  • sono resistenti alla corrosione;
  • godono di garanzia di 20 anni sul prodotto e di 25 anni sulle prestazioni.

Questi moduli PERC Shingled saranno presto disponibili tra i prodotti del nostro catalogo: per maggiori informazioni, contattaci direttamente qui.

Tecnologia shingle e non solo: le ultime innovazioni nel settore del fotovoltaico

La tecnologia legata al settore del fotovoltaico è in continua evoluzione, alla ricerca di innovazioni sempre più efficaci e convenienti.

Tra i vari trend inseriti nel Global Market Outlook 2018-2022, ad esempio, vi sono anche le celle half cut, che permettono di aumentare la potenza media dei moduli pur mantenendone le stesse dimensioni e superficie (trovi un approfondimento specifico in questo articolo: 120 celle half cut, l’evoluzione dei moduli fotovoltaici).

Oppure, sempre a proposito di trend, non si può non evidenziare il fatto che, mai come negli ultimi mesi, si stia assistendo a una transizione verso wafer di silicio monocristallino di dimensioni molto maggiori rispetto a quelle abituali (la stessa HYUNDAI, ad esempio, dovrebbe uscire presto con la cella M6). Su questo argomento, ti segnaliamo questo articolo dedicato.

Altra innovazione, già molto conosciuta e ormai presa sempre più in considerazione da progettisti e installatori, è rappresentata dai moduli bifacciali, che garantiscono un rendimento anche del 25% – 30% in più rispetto a quelli standard. In questo articolo abbiamo parlato, nel dettaglio, di due prodotti presenti nel nostro catalogo: LG NeON 2 BiFacial e Duomax Twin di Trina Solar.

Negli ultimi tempi, infine, sta iniziando a svilupparsi concretamente anche l’idea di applicare la tecnologia blockchain all’energia rinnovabile: una svolta importante, che permetterebbe agli utenti di acquistare anche solo piccole porzioni di un impianto solare, interfacciandosi direttamente con il produttore (e senza dover passare da un intermediario).

Insomma, il mercato sta offrendo un ventaglio di opportunità interessanti e in continuo aumento, tutte finalizzate a trarre il massimo dalle potenzialità offerte dalle fonti rinnovabili.

Per rimanere aggiornato su tutte le novità in ambito fotovoltaico, consulta qui gli altri contenuti di questa categoria oppure scopri gli ultimi progetti di sostenibilità dal mondo.

Share This: