Progetti green: l’obiettivo carbon negative di Microsoft

Michael Hackhofer / 25 Marzo, 2020 / Sostenibilità

Tra le grandi realtà che stanno cominciando a investire concretamente in progetti green si inserisce anche Microsoft, che punta a diventare carbon negative entro il 2030. In un comunicato di inizio anno, l’azienda statunitense ha presentato i propri obiettivi per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e gli step attraverso i quali vuole vincere una sfida senza dubbio ambiziosa: rimuovere dall’ambiente tutto il carbonio che Microsoft ha emesso nel tempo, a partire dalla sua fondazione (nel 1975).

Agire il prima possibile, per salvaguardare il pianeta, è un’esigenza che ormai sta diventando sempre di più un’emergenza: vediamo, dunque, quali sono gli obiettivi di Microsoft per eliminare la propria carbon footprint.

Microsoft: da carbon neutral a carbon negative, cosa cambia

Già dal 2012 Microsoft è carbon neutral, ovvero ha investito in compensazioni rispetto alle emissioni generate, ad esempio acquistando energia rinnovabile o incentivando azioni volte ad evitare le emissioni.

Come affermato dall’azienda stessa, tuttavia, la neutralità non è sufficiente per soddisfare le esigenze del mondo: c’è bisogno di soluzioni attive, che permettano non di evitare ma di rimuovere il carbonio prodotto. E di farlo in misura maggiore rispetto alla quantità emessa per le diverse attività.

Ecco perché i nuovi obiettivi di Microsoft per la sostenibilità ambientale si spostano proprio in questa direzione, per cercare di:

  • essere “carbon negative” entro il 2030, ovvero rimuovere la quantità di carbonio emessa ogni anno;
  • entro il 2050, rimuovere tutto il carbonio emesso dall’azienda (direttamente o per consumo di energia elettrica) fino al 1975, anno di fondazione di Microsoft.

Per fare questo, l’azienda fondata da Bill Gates ha stanziato 1 miliardo di dollari da investire (nei prossimi 4 anni) in nuove tecnologie che permettano di essere applicate, su larga scala, per la rimozione del carbonio prodotto.

I 7 punti del progetto green di Microsoft

I punti individuati da Microsoft come fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono 7.

Il progetto green dell’azienda, dunque, sarà caratterizzato dai seguenti principi:

  1. Basarsi sulla scienza e sulla matematica, avendo sempre ben chiari i progressi scientifici in corso ed essendo realisti su quella che Microsoft definisce “carbon math”, ovvero su quei dati e quei concetti matematici importanti per capire come la questione del carbonio si applichi a ciascuno di noi.
  2. Assumerci le responsabilità delle nostre emissioni di carbonio, puntando a rimuoverne più di quello prodotto, entro il 2030.
  3. Investire in nuove tecnologie per la riduzione e rimozione del carbonio, anche grazie allo stanziamento di 1 miliardo di dollari per la ricerca.
  4. Responsabilizzare fornitori e clienti di tutto il mondo, per aiutare anche loro a ridurre la propria carbon footprint.
  5. Garantire la trasparenza sui progressi fatti, pubblicando annualmente un report sulla sostenibilità ambientale.
  6. Usare la nostra voce sulle questioni di politica pubblica legate al carbonio, per accelerare le opportunità di riduzione e rimozione dello stesso.
  7. “Arruolare” i nostri dipendenti, ovvero la più grande risorsa per promuovere l’innovazione e contribuire al raggiungimento degli obiettivi.

Carbon negative entro il 2030: obiettivo difficile ma non impossibile

Come ammesso da Microsoft stessa, diventare carbon negative entro il 2030 non sarà un obiettivo facile da raggiungere, ma con impegno e determinazione non si tratta di qualcosa di impossibile.

Il tempo a disposizione per mettere in moto azioni concrete di sostenibilità non è molto: bisogna agire subito e con decisione, e questo può essere davvero un segnale forte lanciato a livello globale.

Ovviamente, come in tutte le cose, si procederà per step. Ad esempio, tra le prossime attività previste vi sono:

  • ampliamento della tassa interna aziendale sul carbonio;
  • entro il 2025, 100% di fornitura di energia rinnovabile per tutti i data center, edifici e campus Microsoft;
  • entro il 2030, elettrificazione di tutta la flotta globale dei veicoli per le operazioni nei campus.

Elizabeth V. Sturcken, membro dell’Environmental Defense Fund, ha definito Microsoft come “un’apripista del nuovo movimento che mira alle emissioni negative di gas serra”. La speranza, dunque, è che questo progetto possa davvero essere un passo importante di consapevolezza e di spinta all’azione anche per altre realtà.

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photo credit: Microsoft

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