Installazione colonnine di ricarica: linee guida dei VV.F.

Michael Hackhofer / 13 Gennaio, 2020 / E-Mobility

I Vigili del Fuoco hanno pubblicato le “Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici”: ecco i punti più importanti

Con il progressivo aumento dei veicoli elettrici sulle strade di tutto il mondo, cresce anche la necessità di avere un numero adeguato di stazioni di ricarica sul territorio.

A fine 2018, i Vigili del Fuoco hanno pubblicato le “Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici“, per fornire un utile riferimento progettuale, ai fini antincendio, ai professionisti che si occupano di questa attività.

In realtà, come riportato appunto nella circolare 2/2018 dei VV.F., i dati raccolti dall’apposito gruppo di lavoro, costituito da tecnici del settore, hanno evidenziato che:

  • i veicoli elettrici non presentano un livello di rischio incendio/esplosione maggiore rispetto a quelli tradizionali (a riguardo, potresti trovare interessante anche questo approfondimento sui 4 miti da sfatare sulla mobilità elettrica);
  • le stazioni di ricarica presentano rischi di natura prettamente elettrica.

Vediamo, in questo articolo, quali sono le attività soggette, gli obiettivi e i punti più importanti delle Linee guida dei Vigili del Fuoco.

Linee guida VV.F. per installazione colonnine: attività soggette e obiettivi

Le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici non rientrano fra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (in base all’Allegato I del DPR n. 151 del 1/08/2011).

Al contrario, nelle attività già soggette ai controlli di prevenzione incendi, l’installazione di un’infrastruttura di ricarica comporta una modifica che viene considerata rilevante per la sicurezza antincendio.

Di conseguenza, per il caso appena descritto:

  • le nuove infrastrutture realizzate secondo le Linee guida dei VV.F. (oppure le stazioni già esistenti che vengono adeguate alle misure previste), potranno essere considerate modifiche ad attività esistenti che non comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendi;
  • le infrastrutture di ricarica non realizzate secondo quanto previsto dalle Linee guida, al contrario, verranno considerate modifiche ad attività esistenti che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendi (e andranno, quindi, regolarizzate).

Al punto 3 delle Linee guida vengono specificati anche gli obiettivi di sicurezza antincendio per l’installazione delle colonnine di ricarica. Essi sono:

  • limitare la probabilità di costituire causa di incendio o di esplosione;
  • limitare la propagazione di un incendio negli ambienti di installazione e in quelli contigui;
  • fare in modo che le altre misure antincendio non siano rese inefficaci;
  • permettere agli occupanti di lasciare gli ambienti in condizioni di sicurezza;
  • consentire alle squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza;
  • fare in modo che le infrastrutture siano disattivabili, o altrimenti gestibili, a seguito di un incendio.

Sicurezza stazioni di ricarica: cosa dicono le Linee guida VV.F.

Le indicazioni che riguardano, in modo specifico, le stazioni di ricarica, sono riportate nel punto 3 a) delle Linee guida VV.F.

Innanzitutto, dovranno essere valutati i rischi da interferenza tra l’infrastruttura e altri eventuali impianti o depositi di materiali infiammabili e/o combustibili presenti: questo permette di capire se vi siano situazioni che possono aggravare il rischio incendio e, di conseguenza, se andranno previste ulteriori misure di sicurezza.

Le stazioni di ricarica dovranno, inoltre, avere le seguenti caratteristiche:

  • essere dotate di dispositivi di comando di sgancio di emergenza, posti in posizione segnalata e accessibili anche agli operatori di soccorso, per il sezionamento dell’impianto elettrico nei confronti delle sorgenti di alimentazione. Nel caso di un comando generale di sgancio per l’intera attività, esso deve agire anche sulla stazione di ricarica;
  • utilizzare un modo di carica Modo 3 o Modo 4;
  • essere dotate di estintori portatili idonei all’uso su impianti o apparecchi elettrici in tensione, in aggiunta a quelli già previsti. Essi dovranno essere collocati in posizione opportunamente segnalata, sicura e di facile accesso, ed essere presenti in numero di almeno uno ogni tre punti di connessione o frazione.

L’area in cui si trovano la stazione di ricarica e i suoi accessori deve essere segnalata con idonea cartellonistica, in modo da risultare facilmente visibile anche da terzi.

Inoltre, nel caso in cui il veicolo elettrico sia connesso al punto di carica utilizzando un cavo di alimentazione e un connettore mobile permanentemente fissati all’infrastruttura, dev’essere riportato l’obbligo di ispezionare a vista il cavo prima di ogni utilizzo.

Infine, in caso di presenza di gas, vapori, nebbie infiammabili o polveri combustibili, le stazioni di ricarica dovranno essere installate all’esterno delle zone classificate, per evitare i pericoli legati alla presenza di possibili inneschi elettrici.

Sicurezza installazione colonnine di ricarica: connessione e altre indicazioni

I tipi di connessione per la carica dei veicoli elettrici, secondo le normative internazionali attuali, sono 3:

  • caso A: il veicolo è connesso al punto di ricarica tramite cavo di alimentazione e spina permanentemente fissati al veicolo stesso;
  • caso B: il veicolo è connesso utilizzando un cavo di alimentazione rimovibile, provvisto di connettore mobile e spina mobile per il collegamento alla presa di alimentazione in corrente alternata;
  • caso C: il veicolo elettrico è connesso tramite cavo di alimentazione e connettore mobile permanentemente fissati all’infrastruttura di ricarica.

Come anticipato, il cavo di connessione dev’essere verificato a vista prima di ogni utilizzo, e, se dotato di schermatura metallica, essa deve essere messa a terra. L’isolamento del cavo di connessione, inoltre, deve resistere all’usura, per prevenire effetti termici pericolosi.

Il veicolo elettrico, invece, secondo quanto stabilito al punto 3 c), deve avere le seguenti caratteristiche: essere omologato secondo la normativa vigente, mantenuto in efficienza e sottoposto (con esito positivo) alle revisioni di legge.

In generale, dovranno sempre essere eseguite (e documentate) le verifiche previste per legge: sia con cadenza periodica, sia ad ogni trasformazione, ampliamento o modifica che comportino una variazione delle caratteristiche elettriche nominali della stazione di ricarica.

Tra i punti affrontati nelle Linee guida, vengono fornite indicazioni riguardanti anche:

  • autorimesse pubbliche di grandi dimensioni (oltre 3.000 m2);
  • adeguamento delle infrastrutture di ricarica esistenti;
  • documentazione da allegare.

Per consultare il documento completo, clicca qui.

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