Fotovoltaico in Italia e autoconsumo: il Rapporto Statistico 2018 del GSE

Michael Hackhofer / 5 Agosto, 2019 / Fotovoltaico

Il Rapporto statistico 2018 sul Solare fotovoltaico è un documento, pubblicato dal GSE, con i dati su numero, potenza e produzione degli impianti in Italia

Il Rapporto statistico 2018 sul Solare fotovoltaico è l’ultimo documento aggiornato, del GSE, con i dati su numero, potenza e produzione degli impianti presenti in Italia.

Pubblicato annualmente dal Gestore Servizi Energetici, il rapporto del 2018 mette in evidenza alcuni dati interessanti. Al 31 dicembre 2018, ad esempio, viene sottolineato che:

  • gli impianti fotovoltaici sono 822.301 (+6,2% rispetto al 2017);
  • l’energia prodotta complessivamente nel 2018 è stata pari a 22.654 GWh (riduzione del 7% rispetto all’anno precedente, legata soprattutto a condizioni peggiori di irraggiamento);
  • gli impianti con potenza inferiore o uguale a 20 kW costituiscono il 90% circa del totale in termini di numero e il 21% circa in termini di potenza.

In questo articolo, tuttavia, abbiamo voluto concentrarci nello specifico su quanto emerso relativamente al tema autoconsumo: vediamo i dati più importanti inseriti nel Rapporto statistico del GSE.

Rapporto statistico 2018 GSE: l’autoconsumo in Italia

Per “autoconsumo” si intende l’energia elettrica prodotta e utilizzata direttamente in loco, e che dunque non viene immessa nella rete di trasmissione o di distribuzione.

Nel 2018 si è registrato un autoconsumo complessivo di 5.137 GWh, ovvero il 20,1% in più rispetto al 2017. Il mese con il livello più alto è stato luglio, che è anche quello con il picco più elevato dal punto di vista della produzione di energia elettrica.

In generale, le regioni che consumano una percentuale di energia più alta, rispetto a quella prodotta in totale, sono:

  • Liguria: 46%;
  • Campania, Provincia Autonoma di Trento e Lombardia: 45%;
  • Veneto ed Emilia Romagna: 43%.

Quelle con percentuale più bassa, invece, sono:

  • Basilicata: 22%;
  • Molise: 29%;
  • Abruzzo e Puglia: 31%.

In termini assoluti di potenza autoconsumata, il dato più elevato appartiene alla Lombardia (746,7 GWh), seguita da Veneto (628,2) ed Emilia Romagna (536,2). Il valore più basso, invece, è registrato in Valle d’Aosta (7,1 GWh).

Autoconsumo fotovoltaico in Italia: classi di potenza e settori di attività

Tra gli altri dati del Rapporto statistico 2018, è importante evidenziare quelli che riguardano le classi di potenza e i settori di attività, sempre con riferimento al tema autoconsumo in Italia.

Gli impianti fotovoltaici di taglia medio-piccola (da 20 a 200 kW) sono quelli con le percentuali di autoconsumo più alte. Nel rapporto tra energia autoconsumata e quella prodotta, infatti, questa tipologia di impianti registra:

  • 35% di autoconsumo, considerando il complesso degli impianti;
  • 48% di autoconsumo, considerando i soli impianti che hanno autoconsumato.

Per quanto riguarda i settori di attività, invece, i 22.654 GWh prodotti in totale nel 2018 sono così distribuiti:

  • 51% settore industriale (centrali fotovoltaiche comprese);
  • 21% settore terziario;
  • 15% settore domestico;
  • 13% settore agricolo.

Nel settore domestico, bisogna considerare che praticamente tutti gli impianti fanno autoconsumo: ad oggi, quindi, la vera sfida è più che altro migliorare i rendimenti dei sistemi di storage, grazie a tecnologie sempre più performanti.

Per approfondire questi e altri aspetti, puoi consultare qui il Rapporto statistico 2018 “Solare Fotovoltaico”.

L’autoconsumo fotovoltaico per rispondere al crescente fabbisogno energetico

Adottare soluzioni efficaci per migliorare l’autoconsumo domestico diventerà un’esigenza sempre più evidente per sostenere un fabbisogno energetico in costante aumento.

Nel nostro Paese, un passo importante potrebbe essere rappresentato dalla nuova RED II, con l’Italia che si appresta a recepire la direttiva europea 2018/2001 e ad aprire ai prosumer condominiali: l’autoconsumo elettrico collettivo, con un unico impianto fotovoltaico condiviso tra più consumatori finali, potrebbe dunque dare un contributo concreto nel processo di ottimizzazione del consumo di energia (qui puoi trovare un articolo di approfondimento su Direttiva Red II e rinnovabili).

Un ruolo chiave, però, è rappresentato sempre di più anche dalle tecnologie: dai supporti elettronici smart, attrezzati di software e applicazioni per il monitoraggio e la gestione ottimale dell’autoconsumo, all’installazione di sistemi di storage sempre più efficaci e performanti.

Un sistema di accumulo, oltre a garantire una maggior autonomia dalla rete elettrica nazionale, permette di ridurre i costi in bolletta e di usufruire anche di agevolazioni e incentivi. A livello regionale, ad esempio, tra i più recenti incentivi sul fotovoltaico con accumulo vi sono:

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