Bloomberg NEF: due terzi dell’energia a zero emissioni entro il 2050

Gloria Cipressi / 22 Luglio, 2019 / Sostenibilità

Entro il 2050 la produzione mondiale di energia è destinata a diventare per due terzi da fonti rinnovabili: scopri i dati più importanti del New Energy Outlook 2019

Entro il 2050 la produzione mondiale di energia è destinata a diventare per due terzi da fonti rinnovabili: questo è uno dei dati più importanti che emergono dal New Energy Outlook 2019, il nuovo report pubblicato da Bloomberg NEF.

La sostenibilità ambientale sta diventando sempre più una priorità per il futuro del nostro pianeta. Un’emergenza che, in molti casi, non sta ancora avendo le adeguate attenzioni e contromisure: ecco perché, ad esempio, il The Guardian ha deciso che i propri redattori dovranno sostituire l’espressione “cambiamento climatico” con “emergenza climatica” o “crisi climatica”. Un modo per sensibilizzare ancor di più su una tematica di grande importanza.

Solare ed eolico saranno fondamentali per diminuire le emissioni, e per il 2050 arriveranno a contribuire per il 50% dell’energia elettrica mondiale. Vediamo, in questo articolo, quali sono i dati più interessanti emersi dal New Energy Outlook 2019.

New Energy Outlook 2019: il ruolo di solare ed eolico

Come anticipato, se nel 2018 l’uso di combustibili fossili si attesta sui due terzi del totale, entro il 2050 la situazione globale sarà invertita, a favore delle energie rinnovabili.

Un ruolo chiave, all’interno del mix elettrico, verrà ricoperto dalle energie rinnovabili a basso costo e dalle batterie: già oggi i nuovi impianti solari ed eolici sono meno costosi di quelli tradizionali, ed entro i prossimi trent’anni il report stima che i costi possano scendere ancora del:

  • 63% per il solare;
  • 50% per l’eolico.

Entro il 2050, dunque, è prevista la fine del predominio dei combustibili fossili nel settore energetico, con solare ed eolico che forniranno, da soli, il 50% dell’energia elettrica mondiale.

Nello specifico, il solare passerà dall’attuale 2% al 22%, mentre l’eolico, dal 5%, raggiungerà il 26% entro il 2050.

L’Europa sarà la più virtuosa nell’utilizzo di energia solare ed eolica. Le previsioni sulla penetrazione al 2050 prevedono:

  • 80% in Europa;
  • 78% in Australia;
  • 55% in India;
  • 48% in Cina;
  • 35% negli USA.

In Europa, è prevista una riduzione del 95% delle emissioni di CO2, con il carbone che sparirà attorno al 2043. In Cina, invece, il picco di emissioni si avrà nel 2026: da quel momento inizieranno poi a calare, pur raggiungendo quell’anno già il 37% di penetrazione delle energie rinnovabili.

La Cina rappresenterà il più grande mercato per l’energia solare ed eolica, destinata a crescere dall’8% attuale al 48% entro il 2050.

Energie rinnovabili: investimenti e scenari futuri

Da qui al 2050 gli investimenti in impianti di produzione di energia saranno attorno ai 13,3 mila miliardi di dollari, di cui il 77% destinati alle energie rinnovabili. Quelli per gli impianti a combustibili fossili, invece, non supereranno i 2 mila miliardi di dollari.

Nel dettaglio, il report NEO 2019 specifica che gli investimenti attesi saranno di:

  • 5,3 mila miliardi per l’eolico;
  • 4,2 mila miliardi per il solare.

Oltre a quelli per gli impianti di produzione, sono previsti investimenti anche per le batterie (843 miliardi) e, chiaramente, per l’espansione della rete (11,4 mila miliardi di dollari) in modo che possa essere adeguata a una domanda che, si stima, sarà maggiore del 62%.

Ma quali saranno gli scenari futuri? Fino al 2030, riporta il New Energy Outlook 2019, la crescita delle energie rinnovabili dovrebbe permettere di contenere l’aumento delle temperature mondiali entro i 2 gradi.

Tuttavia, secondo il BNEF, il trend positivo potrebbe non essere sufficiente dopo il 2030: motivo per cui sarà necessario sviluppare ulteriori tecnologie a zero emissioni e prendere altre decisioni politiche forti.

Bloomberg NEF: il report sulla mobilità elettrica

Bloomberg New Energy Finance dedica anche un report specifico sulla mobilità elettrica (l’Electric Vehicle Outlook) per mettere in evidenza i prossimi scenari di un mercato in costante espansione.

L’accento viene posto, innanzitutto, sui costi delle batterie: per molto tempo, infatti, essi hanno inciso anche per più di metà sui costi totali delle auto elettriche, ma tale situazione è destinata a cambiare rapidamente nei prossimi anni.

Per esempio, con riferimento a un’auto elettrica americana di medie dimensioni, la batteria negli ultimi anni ha rappresentato:

  • il 57% del costo complessivo, nel 2015;
  • meno del 50%, nel 2017;
  • circa il 33%, nel 2018.

Entro il 2025, secondo l’Electric Vehicle Outlook, il costo delle batterie potrà arrivare a incidere solo per il 20% del totale e, in generale, già dal 2022 le auto elettriche potrebbero essere più economiche di quelle a combustione: qui puoi leggere il nostro approfondimento sul tema, con i principali dati emersi dal report.

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photo credit: iStock manfeiyang

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