Fotovoltaico nello spazio: il progetto della Cina

Gloria Cipressi / 25 Marzo, 2019 / Fotovoltaico

Pannelli solari nello spazio, in grado di produrre energia solare 24 ore su 24: questo è l’ambizioso progetto di un gruppo di ricercatori cinesi.

Sfruttare il fotovoltaico nello spazio non è una novità in senso assoluto: USA e Giappone già da qualche anno stanno investendo nella ricerca legata a progetti di energia solare spaziale.

Tuttavia, secondo quanto riportato da Science and Technology Daily, ora anche la Cina sta lavorando a un ambizioso progetto per costruire una centrale fotovoltaica nello spazio. Vediamo di cosa si tratta.

Fotovoltaico nello spazio: in cosa consiste il progetto cinese

Il progetto cinese si basa sulla presenza di un grande parco fotovoltaico installato in orbita, a circa 36.000 km dalla Terra.

I pannelli fotovoltaici potrebbero così immagazzinare la luce del sole 24 ore su 24, senza alcuna variazione legata alle condizioni atmosferiche, ai cambiamenti stagionali o alle ore di buio.

L’energia solare verrebbe convertita in energia elettrica e, quindi, inviata tramite microonde o laser a una stazione apposita presente sulla Terra. Da qui, avverrebbe poi la riconversione in elettricità.

Secondo Pang Zhihao, ricercatore della China Academy of Space Technology Corporation, una stazione del genere potrebbe rivelarsi una fonte inesauribile di energia per il nostro pianeta, che potrebbe essere rifornito in modo affidabile per il 99% del tempo e con un rendimento superiore di 6 volte rispetto a quello degli impianti fotovoltaici tradizionali.

Insomma, un progetto senza dubbio ambizioso, che infatti nasconde anche parecchie incognite: vediamo quali.

Fotovoltaico nello spazio: gli ostacoli da superare

Tra gli ostacoli principali del progetto vi è, innanzitutto, il sistema di trasmissione dell’energia, dallo spazio alla Terra, tramite microonde: attualmente gli ingegneri sono in grado di inviare energia con questo processo per una distanza di circa 100 metri, ma questo non è l’aspetto che preoccupa maggiormente i ricercatori.

Il problema principale, infatti, riguarda le dimensioni di questo gigantesco impianto fotovoltaico spaziale. Sebbene la ricerca sia ancora in fase preliminare, e non siano ancora state definite delle misure precise, secondo le stime la centrale spaziale dovrebbe aggirarsi sulle 1000 tonnellate: un peso nettamente superiore alle 400 dell’attuale Stazione Spaziale Internazionale.

Per evitare di lanciare nello spazio una struttura così imponente, i ricercatori potrebbero studiare un modo per costruirla direttamente sul posto, sfruttando robot e stampa 3D. Ipotesi senza dubbio remote per la situazione tecnologica di oggi, ma intanto, a Chongqing, sono iniziate le prime sperimentazioni per sviluppare questo ambizioso progetto.

Fotovoltaico nello spazio: obiettivi e step del progetto cinese

Secondo quanto riportato dai media cinesi, un primo prototipo dell’impianto è in fase di realizzazione, appunto, nella città di Chongqing.

Gli step del progetto prevedono:

  • tra il 2021 e il 2025: lancio di una centrale solare di piccole dimensioni, da mandare nella stratosfera;
  • entro il 2030: stazione di dimensioni maggiori, in grado di produrre energia nell’ordine dei megawatt;
  • entro il 2050: messa in funzione della centrale energetica nello spazio nell’ordine dei gigawatt.

Insomma, ad oggi il progetto del fotovoltaico nello spazio appare ancora un obiettivo lontano e, chissà, forse mai realizzabile. Le incognite da superare sono ancora molte, ma nel frattempo la ricerca tecnologica (seppur con i suoi tempi) procede e si sviluppa senza sosta.

I progetti per un futuro sostenibile sono diversi: dalle strade solari agli aerei elettrici, e molto altro ancora. Qui puoi trovare un utile approfondimento sul parco solare più grande al mondo, in costruzione in Corea del Sud.

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