23. Gen 2018

Sulla strada verso... la mobilità sostenibile.

Come sappiamo, la strada da fare per raggiungere un modello di mobilità sostenibile applicabile e distribuito è ancora lunga.
Specie in Italia, dove i dati di settore parlano di un’auto elettrica venduta ogni 10.000 immatricolazioni. Leggermente più confortante la situazione a livello europeo, dove i veicoli elettrici coprono già oltre l’1% delle vendite, anche grazie al traino esercitato da Paesi “virtuosi” come la Norvegia o l'Olanda.

 

Eppure…qualcosa si muove, anche qui in Italia.

Da noi, lo strumento principale per supportare l’e-mobility è oggi costituito dal “Piano Nazionale Infrastrutturale per gli impianti di ricarica dei veicoli elettrici” redatto dal Ministero dei Trasporti.
L’obiettivo? Preparare, entro il 2020, un’infrastruttura per oltre 130.000 veicoli elettrici (ad oggi sono circa 10.000).

Ma c’è di più: dal 1° gennaio 2018 sono infatti scattati gli obblighi normativi per le nuove costruzioni. Il D. Lgs. 257/2016 (link per il download a lato), attuativo della normativa europea 2014/94/UE in materia, stabilisce i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi. Punti di ricarica per i veicoli elettrici inclusi.


Stazioni di ricarica obbligatorie su nuove costruzioni o ristrutturazioni

La normativa italiana prevede l’obbligo di predisporre l’installazione di stazioni di ricarica per i seguenti edifici:

– edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative

– edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 mq

-  fabbricati già esistenti, aventi le suddette caratteristiche, che vengono sottoposti a ristrutturazione edilizia profonda (min 50%)

La norma richiede che il numero di stazioni di ricarica per tali fabbricati non sia inferiore al 20% dei posti auto disponibili.

In un contesto residenziale di nuova costruzione dove vi sono 15 parcheggi in totale (tra box auto e posti macchina), dunque, dovranno essere installati almeno 3 punti di ricarica per veicoli elettrici.

Al momento, sembra che siano ancora pochi i Comuni in Italia ad aver inserito i nuovi obblighi previsti nei propri regolamenti edilizi (esempi sono i comuni di: Milano, Torino, Bologna e Campobasso).

Ma sicuramente è il caso di non farsi trovare impreparati.... 


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